Riforma pensioni: aperto confronto sindacati-Inps

I sindacati vogliono garanzie sul piano presentato da Tito Boeri.

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I sindacati vogliono garanzie sul piano presentato da Tito Boeri.

Dopo la presentazione della proposta Inps sulla Riforma delle pensioni è finalmente partito il tavolo di confronto tra l’istituto e le parti sociali. Il primo incontro si è tenuto il 9 luglio e il secondo appuntamento è fissato per il 16 luglio.   A chiedere gli incontri i sindacati dei pensionati che vogliono garanzie sul piano presentato da Tito Boeri per cercare di dare una risposta non solo a chi deve andare in pensione ma anche ai 6,6 milioni di pensionati che attualmente percepiscono un assegno mensile inferiore ai 1000 euro al mese.

  Il dibattito resta molto caldo per quel che concerne la prossima riforma che dovrebbe cambiare il sistema previdenziale in Italia e anche se i tempi sembrano essere ancora molto lunghi, poiché le decisioni sulle ipotesi presentate non arriveranno prima della fine dell’anno, al momento il focus sembra incentrarsi sulla proposta di Boeri sulla flessibilità in uscita e il totale ricalcolo contributivo. Nei confronti della proposta del presidente dell’Inps tra i più critici sembra essere Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera il quale ritiene inaccettabile che la flessibilità in uscita sia caricata interamente sui lavoratori imponendo loro, in cambio dell’anticipo sull’età pensionabile, un ricalcolo con il sistema contributivo che porterebbe a un taglio dell’assegno previdenziale del 25/30%.   Damiano, alla proposta di Boeri, contrappone quella presentata dal Pd di cui è firmatario, che prevede la possibilità di accedere anticipatamente alla pensione a partire da 62 anni di età con almeno 35 anni di contributi e una penalizzazione massima dell’8%.   La posizione dei sindacati sulla riforma della previdenza, invece, sembra essere abbastanza chiara. Quello che i sindacati auspicano, infatti prevede alcuni punti chiave:

  • accesso alla pensione a partire da 62 anni senza penalizzazioni
  • per i lavoratori precoci possibilità di uscita con 41 anni di contributi
  • misure che vadano a sostegno delle pensioni minime
  • soluzione al problema degli esodati e misure di sostegno al reddito per i lavoratori rimasti disoccupati e senza pensione.

  I sindacati non condividono alcuni punti del piano Boeri, come ad esempio la flessibilità sostenibile che prevede, come già detto, un ricalcolo totale della pensione con il sistema contributivo portando una penalizzazione eccessiva agli assegni previdenziali.

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