Riforma pensioni anticipate verso i tempi supplementari, possibile pure la lotteria dei rigori

Per la riforma delle pensioni anticipate si va verso i tempi supplementari. Con la possibilità, come in una partita di calcio, pure della lotteria dei rigori. Magari con un emendamento last minute alla legge di Stabilità. Ecco cosa sta succedendo.

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Riforma pensioni anticipate verso i tempi supplementari, possibile pure la lotteria dei rigori

Per la riforma delle pensioni anticipate si va verso i tempi supplementari. Con la possibilità, come in una partita di calcio, pure della lotteria dei rigori. Magari con un emendamento last minute alla legge di Stabilità.

Perché per la riforma pensioni anticipate, che è contenuta nella manovra finanziaria del Governo Draghi, potrebbero esserci non solo dei correttivi. Ma anche dei clamorosi colpi di scena dell’ultimo minuto. Al riguardo tutto dipenderà, in ogni caso, dalla capacità delle forze politiche eterogenee, che sostengono la maggioranza di Governo, di trovare un accordo. Mettendo da parte i litigi e visioni politiche differenti. Spesso diametralmente opposte.

Riforma delle pensioni anticipate verso i tempi supplementari, possibile pure la lotteria dei rigori

Per esempio, per la riforma delle pensioni anticipate il ritorno della Quota 100 sembra essere impossibile. Pur tuttavia, la Quota 102, che al momento sarà valida per un solo anno, potrebbe essere emendata per una conferma anche nel 2023.

Ed in tal caso il ritorno allo scalone della riforma Fornero sarebbe rinviato. E lo stesso dicasi per l’introduzione, sempre per il sistema delle quote, di Quota 104 e della 103 che, eventualmente, sarebbe una quota intermedia. Verso quello che per le pensioni proprio il premier Mario Draghi ha definito come un ritorno alla normalità.

In pensione nel 2022, possibile pure la lotteria dei rigori per Opzione Donna

Pur tuttavia, la vera battaglia per la riforma 2022 delle pensioni anticipate è su Opzione Donna. In quanto lo scalino introdotto non sembra piacere ai partiti sui cui poggia il consenso dell’Esecutivo guidato dall’ex presidente della BCE.

Al punto che si vocifera di un clamoroso dietrofront per la misura. Ovverosia, la riforma pensioni anticipate su Opzioni Donna che sarebbe trasformata in tutto e per tutto in una proroga.

Togliendo lo scalino di due anni. In tal caso da 61 anni il requisito anagrafico per Opzione Donna lavoratrici autonome tornerebbe a 59 anni. E di nuovo da 60 anni a 58 anni per le lavoratrici dipendenti. Staremo a vedere.

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