Riforma pensioni 2016: l’APE è un regalo alle banche o ai lavoratori?

La riforma pensioni 2016 del governo si baserà sul piano APE. Ma subito dopo gli annunci ci sono già degli aspetti che non convincono i sindacati. Ecco quali

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La riforma pensioni 2016 del governo si baserà sul piano APE. Ma subito dopo gli annunci ci sono già degli aspetti che non convincono i sindacati. Ecco quali

La riforma pensioni 2016 del governo si baserà sul piano APE. Ma subito dopo gli annunci ci sono già degli aspetti che non convincono i sindacati.

Riforma pensioni 2016: APE piano di apparenza senza sostanza?

Il segretario della Cgil, Susanna Camusso, in riferimento alla via scelta dal governo per la flessibilità in uscita ha accusato il governo di fare propagando: “tutto fumo e niente arrosto”.

Come si può commentare una riforma se ci sono “titolo e logo prima ancora della proposta”? Cgil, Cisl e Uil chiedono interventi strutturali.

Riforma pensioni 2016: chi rientra nel piano APE

APE: la riforma pensioni è pensata per le banche?

E quel poco che è emerso, tramite indiscrezioni giornalistiche e brevi dichiarazioni, sul piano di riforma pensioni APE in ogni caso non convince. La Camusso ha criticato: “non capiamo le ragioni per cui si debba far intervenire nel sistema previdenziale le banche e le assicurazioni. Suona molto come un modo per finanziarle”.

[tweet_box design=”box_07″ float=”none”]Il prestito pensionistico è un regalo alle banche?[/tweet_box]

Servono interventi specifici per le situazioni più critiche: “il lavoro non è uguale per tutti e portarlo tutto allo stesso livello con la logica che l’aspettativa di vita si innalza è un errore. Bisogna poi ragionare sulla flessibilità perché ci sono tante lavoratrici e lavoratori che sono entrate a lavoro a 14 anni e non ci possiamo aspettare che restino tutti fino a 67 anni. Così non si può fare il turn-over e non c’è lavoro per i giovani“.

Perchè il prestito pensionistico è un regalo alle banche

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