Riforma pensioni 2016: come sono cambiati quota 100 e prestito pensionistico

Riprende il dibattito sulla riforma pensioni: il 2016 rispolvera quota 100 e prestito pensionistico. Ecco le ultime novità

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Riprende il dibattito sulla riforma pensioni: il 2016 rispolvera quota 100 e prestito pensionistico. Ecco le ultime novità

Anche il 2016 si apre con il dibattito sulla riforma pensioni, il principale nodo rimasto irrisolto anche dopo l’approvazione della Legge di Stabilità. E in questo contesto si riaffaccia la quota 100, in una formulazione rivisitata rispetto a quella originaria, per pesare meno sulle casse dello Stato. Per compensare le eccessive penalizzazioni alla quota 100 viene affiancato l’istituto del prestito pensionistico (noto anche come mini pensione). Sono proprio quota 100 e mini pensioni i due metodi più discussi anche se al momento continuano ad essere affrontati come singoli interventi e quindi non si esclude che non si arriverà ad una riforma pensioni sistematica e completa neppure nel 2016.

Quota 100 e prestito pensionistico: dove eravamo rimasti

Riforma pensioni 2016: novità quota 100

Per quanto riguarda nello specifico la quota 100, formulata da Cesare Damiano, l’età per l’accesso alla pensione è stata elevata a 64-65 anni, rispetto ai 62 previsti in principio. In alternativa, mantenendo ferma l’età, è stato proposto di aumentare notevolmente la penalizzazione sull’assegno.

Prestito pensionistico: torna la riforma pensioni low cost

Per ridurre la spesa pubblica per la riforma pensioni, viene rispolverato anche l’istituto del prestito pensionistico ideato qualche anno fa dall’ex ministro del Lavoro Giovannini. Sulla base di questo metodo i lavoratori prossimi alla pensione riceverebbero un prestito di circa 700 euro che andrebbero poi a restituire, una volta maturati i requisiti per la pensione, con piccoli prelievi mensili sull’assegno.  

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