Riforma Pa: vincitori concorsi e assunzioni più facili

le assunzione dei vincitori dei concorsi pubblici saranno più facili grazie a norme ad hoc finalizzate alla sola pubblica amministrazione. Nulla da fare invece per gli idonei per i quali non ci sono novità.

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
le assunzione dei vincitori dei concorsi pubblici saranno più facili grazie a norme ad hoc finalizzate alla sola pubblica amministrazione. Nulla da fare invece per gli idonei per i quali non ci sono novità.

La legge Delega di Riforma della Pubblica Amministrazione porta buone notizie per i circa 3mila aspiranti dipendenti pubblici. Una corsia preferenziale, infatti, sarà utilizzata per assumere i vincitori dei concorsi nelle Pa mentre non è stata prorogata la validità delle graduatorie oltre il 2016, data della loro scadenza fissata dal Decreto D’Alia.   Nell’articolo 17 è contenuta una misura promossa dal senatore Vincenzo Cuomo che stabilisce l’introduzione di norma transitorie finalizzate esclusivamente all’assunzione dei vincitori di concorsi pubblici le cui graduatorie siano state approvate entro la dato di entrata in vigore della legge.   Norma ad hoc, quindi, per le assunzioni nelle Pa che permetteranno l’assunzione di tutti i vincitori in graduatoria. Ciò per assecondare la necessità di garantire l’assunzione delle migliaia di vincitori di concorso che, dopo anni come spiega Cuomo, sono ancora in attesa di vedere riconosciuto un diritto fino ad ora negato. I vincitori di concorso pubblico in attesa di assunzione sono tuttora 3073.   Per quanto riguarda gli idonei, invece, nessuna novità per una eventuale assunzione poiché per i precari delle graduatorie cui attingono gli enti pubblici per le loro esigenze di organico: le graduatorie perderanno di validità nel 2016, con la scadenza della proroga concessa dalla Legge D’Alia, anche se gli interessati speravano in un’ulteriore proroga almeno fino al 2018.   Con la Legge Delega si vuole dare un taglio al numero di idonei nel futuro, ma per il passato la questione dei lavoratori precari rimangono nelle loro incertezze.

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Argomenti: Lavoro e Contratti, Pubblica amministrazione