Riforma Pa e telelavoro: cosa cambia per gli statali?

Cosa cambia nel lavoro statale con l'introduzione del telelavoro?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Cosa cambia nel lavoro statale con l'introduzione del telelavoro?

Un passaggio della riforma sulla Pubblica Amministrazione prevede più spazio per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro per quel che riguarda il pubblico impiego anche con il telelavoro. L’articolo 14 porta ad un rafforzamento di alcuni strumenti che fino ad ora non hanno avuto la giusta diffusione, come al telelavoro.   La legge ha lo scopo, inoltre, di incentivare il ricorso a strumenti che portino all’utilizzo di tecnologie più avanzate come lo smart-working, o all’utilizzo degli stessi ambienti come il co-working.   Per quanto riguarda la conciliazione tra vita e lavoro ci sarà più spazio dato alla genitorialità aprendo alla possibilità di aprire nelle scuole un orario extracurriculare e la diffusione di voucher per fruire di puericultrici, baby sitter e badanti specializzati. Queste le principali novità in arrivo.   Per quel che riguarda il telelavoro la sua attuazione, anche al fine si agevolare le cure parentali, le pa potranno adottare misure organizzative che porteranno a nuove modalità spazio-temporali nello volgimento della propria prestazione lavorativa.   Entro 3 anni almeno il 10% dei dipendenti potranno avvalersi di tali modalità di lavoro a patto che gli stessi non subiscano penalizzazioni ai fini della propria professionalità e alla progressione di carriera.

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Argomenti: Lavoro e Contratti, Pubblica amministrazione