Riforma Pa e Sanità: arrivano le prestazioni inutili non mutuabili, quali a rischio?

Quali prestazioni non saranno più erogate a carico del sistema sanitario nazionale?

di Patrizia Del Pidio, pubblicato il
Quali prestazioni non saranno più erogate a carico del sistema sanitario nazionale?

Con il si definitivo del Senato alla riforma della Pubblica amministrazione cambiano alcune cose anche in campo Sanità. Oltre alla riduzione della spesa per l’acquisto di dispositivi medici e per i farmaci, arriva anche una stretta che riguarda le prestazioni di assistenza specialistica, i ricoveri e il trattamento accessorio del personale sanitario in presenza di riorganizzazione. Per conseguire, quindi, una riduzione del finanziamento del Ssn a decorrere dal 2015, i tagli effettuati punta a conseguire oltre che risparmi anche misure alternative.  

Dispositivi medici e farmaci

Una delle misure contenute nella riforma della Sanità è volta alla riduzione della spesa per l’acquisto di bene e servizi del settore sanitario. A questo proposito si è dunque resa necessaria una rinegoziazione dei contratti esistenti con fornitori di bei e servizi. La rinegoziazione dovrà avvenire secondo una tabella apposita contenuta nel dl numero 78 del 2015, in essa entrambe le parti, sia le aziende del Ssn che i fornitori, hanno la possibilità di risolvere il contratto in caso di esito negativo. Per ridurre la spesa, inoltre, si potranno avviare procedure di rinegoziazione, entro il 30 settembre 2015, tra Aifa e aziende farmaceutiche volte alla riduzione dei prezzi di rimborso medicinali a carico del Ssn. Nella prossima pagina elencheremo alcune delle prestazioni che potrebbero non essere più erogate dal Ssn.

Assistenza specialistica ambulatoriale

Qui arriva, forse, la stretta che più peserà sulle spalle dei cittadini. Le prestazioni specialistiche ambulatoriale erogabili nell’ambito del Ssn subiranno un vistoso taglio con la scopo di ridurre le prestazioni che sono state definite “inutili”. La stretta riguarderà, quindi, quelle terapie non appropriate prescritte dai medici, per i quali sono previste anche delle sanzioni in caso di prescrizioni non appropriate. Un decreto ministeriale definirà, in seguito, le condizioni di erogabilità della prestazioni e fornirà indicazioni sull’appropriatezza delle prestazioni prescritte. Le condizioni e le indicazioni, tra l’altro, dovranno essere indicate specificatamente nella prescrizione medica. Le prestazioni a rischio sono cica 180 sulle oltre 1700 erogate dal servizio sanitario. Tra le prestazioni definite inappropriate potremmo trovare:

  • test genetici
  • test allergologici (può essere mutuato solo dietro prescrizione dello specialista)
  • odontoiatria (garantite solo a persone con problemi economici e di salute)
  • Tac e risonanza magnetica (mutuabili solo quelle agli arti, per le Rmn, e alla colonna)

  In assenza di fattori di rischio per gli esami di laboratorio sono previste nuove raccomandazione e a carico del Ssn ogni 3 anni esami per

  • Obesità
  • Diabete
  • Ipertensione
  • Colesterolo

  In caso di comportamento non conforme alle indicazioni ministeriali nelle prescrizioni sono previste delle riduzioni del trattamento economico a carico del medico: i medici, quindi che prescriveranno esami non a norma subiranno sanzioni con trattenute sul loro trattamento economico, se dipendenti SSN, o con la riduzione delle loro quote variabili se convenzionati.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Normativa e Prassi, Pubblica amministrazione

I commenti sono chiusi.