Riforma lavoro 2012: in arrivo modifiche per le partite Iva?

Raggiunto l'accordo dei partiti sugli emendamenti in cui Aspi e partite Iva sono i capitoli più importanti che andranno leggermente ritoccati

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Raggiunto l'accordo dei partiti sugli emendamenti in cui Aspi e partite Iva sono i capitoli più importanti che andranno leggermente ritoccati

La riforma del lavoro è legge ma i partiti hanno trovato un accordo sugli emendamenti da presentare riguardanti l’Aspi e le partite Iva.

 

La riforma del lavoro è stata pubblicata in Gazzetta ufficiale, ma le novità introdotte possono subire dei cambiamenti. Con un comunicato stampa congiunto dei partiti che sostengono il Governo tecnico si è trovato l’accordo per ciò che riguarda gli emendamenti da presentare alla legge n. 92/2012 di riforma del mercato del lavoro.

 

Riforma del lavoro: l’accordo dei partiti

L’accordo ha il merito di recepire in misura integrale l’avviso comune delle più importanti sigle sindacali del nostro paese, come Cgil, Cisl, Uil e Confindustria. I punti che andranno toccati riguarderanno l’Aspi  e soprattutto il carico contributivo per le partite Iva.

 

Riforma del lavoro: Aspi

Innanzitutto per ciò che riguarda l’Aspi, la nuova indennità di disoccupazione, si rinvia la sua entrata in vigore non più al prossimo anno, bensì al 2014 e  solo dopo un confronto preventivo con le parti sociali. (si veda nostro articolo Riforma del lavoro 2012: assicurazione in caso di perdita del lavoro).

 

Riforma del lavoro: partite Iva

Capitolo importante è quello riguardante le partite Iva. In tal caso gli emendamenti puntano ad un aumento contributivo a carico delle partite Iva  dal 2014. Se nel testo attuale si prevede un incremento dei contributi per gli iscritti alla Gestione separata Inps a decorrere dal 2013, dal 27 al 33%, tale aumento, nell’accordo raggiunto, sarebbe rinviato al 2014.

 

False partite Iva: i criteri

Sempre sul fronte delle partite Iva, e in particolar modo della stretta alle false partite Iva, si pensa ad una modifica dei criteri per  verificare quali sono le false partite Iva. Ricordiamo che la legge n. 92/2012 ha previsto che le prestazioni lavorative rese da persona titolare di posizione fiscale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto sono considerate, salvo che sia fornita prova contraria da parte del committente, rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, se ricorrano almeno due dei seguenti presupposti:

–      la collaborazione abbia durata complessivamente superiore a 8 mesi nel corso dell’anno solare;

–      il corrispettivo derivante da tale collaborazione, anche se fatturato a più soggetti riconducibili al medesimo centro di imputazione di interessi, costituisca più dell’80% dei corrispettivi complessivamente percepiti dal collaboratore nell’arco dello stesso anno solare;

–      che il collaboratore disponga di una postazione fissa di lavoro presso una delle sedi del committente.

 

Riforma del lavoro: emendamenti partite Iva

Gli emendamenti su cui è stato trovato l’accordo da parte dei partiti, riguarda il secondo criterio, per cui la valutazione dell’80% della retribuzione debba avvenire non più nell’arco di un anno solare, bensì in due, sempre in caso di monocommittenza. Staremo a vedere.

 

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Argomenti: Partita Iva