Riforma forense 2012, cosa cambia per l’avvocato

Ridotta la pratica, parcella libera e obbligo di stipulare la polizza assicurativa. Cosa cambia con la riforma forense 2012

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Ridotta la pratica, parcella libera e obbligo di stipulare la polizza assicurativa. Cosa cambia con la riforma forense 2012

Riforma forense 2012 sta per diventare legge e con essa una serie di novità he riguardano una delle professioni più diffuse nel nostro territorio: quello dell’avvocato.

Riforma forense 2012: la pratica

Innanzitutto cambia il periodo di pratica ai fini dell’accesso della professione forense. Si è ridotto infatti il tempo del tirocinio che è passato dai 24 a 18 mesi, gli ultimi 6 da svolgere, in presenza di apposite convenzione, anche durante l’ultimo periodi di studi universitari. I praticanti saranno “professionalizzati” con la frequenza di corsi di formazione specifici promossi dalle scuole forensi.

La parcella

Per ciò che concerne l’ammontare della parcella, questa andrà concordata al momento della definizione dell’incarico professionale e potrà essere messa per iscritto, a tutela del cliente. L’avvocato ha poi l’obbligo di informare il cliente sulla complessità dell’incarico e sugli oneri ipotizzabili e dovrà fornirgli il preventivo, se il cliente lo richiede.

Polizza assicurativa contro i rischi professionali

La riforma forense 2012 introduce anche l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa che copra dagli eventuali rischi derivanti dall’esercizio dell’incarico professionale. A definire i parametri saranno gli accordi stretti dal Consiglio nazionale forense, dall’ordine di appartenenza e anche dalla Cassa.

Patto di quota lite vietato

Si vieta espressamente che gli avvocati e i patrocinatori possano, neanche per interposta persona, stipulare con i loro clienti alcun patto relativo ai beni che formano oggetto delle controversie affidate al loro patrocinio, sotto pena di nullità e dei danni.

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