Riforma fiscale: redditometro per le imprese

Tutto in nome della lotta contro l'evasione fiscale potrebbe essere il motto del governo Monti

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Tutto in nome della lotta contro l'evasione fiscale potrebbe essere il motto del governo Monti

Molta carne al fuoco per quanto riguarda le possibili disposizioni della riforma fiscale, che tra le ultime novità, potrebbe anche proporre una sorta di accertamento sintetico per partite iva.  Sinora il redditometro tradizionale ha riguardato esclusivamente le persone fisiche, ma la riforma fiscale potrebbe anche inserire in extremis un accertamento sintetico riguardante anche lavoratori autonomi ed imprenditori.  L’articolo 10 della bozza di riforma fiscale, in visione al Consiglio dei ministri, prevede tra gli interventi di rafforzamento dell’attività conoscitiva e del’azione di controllo sui contribuenti proprio un rafforzamento degli accertamenti sintetici.

 

L’obiettivo è contrastare l’evasione fiscale 

Tale potenziamento potrebbe esser realizzato prevedendo che il maggior reddito irpef sinteticamente accertato possa avere riflessi anche per quanto riguarda i contributi da versare o di altre imposte in relazione all’attività svolta. Insomma il redditometro potrebbe anche travalicare i confini dell’Irpef e riguardare anche altri tipi di imposte, compresi i versamenti contributivi. Pertanto la misura stimata dal redditometro potrebbe essere preferita o attribuita al reddito di lavoro autonomo o di impresa, con la possibilità per l’amministrazione finanziaria di contestar anche mancati pagamenti Irap, Iva o contributivi. In merito all’allargamento dell’accertamento sintetico occorre comunque ribadire che tale strumento dovrà anche convivere con lo strumento degli studi di settore, recentemente modificato per fare fronte alla crisi finanziaria di questi anni.

 

I recenti interventi dell’esecutivo per contrastare l’evasione fiscale

Sempre nell’abito del potenziamento della lotta all’evasione occorre anche menzionare come l’esecutivo abbia potenziato la tracciabilità dei pagamenti, per i quali la manovra di Natale ha previsto una soglia di 1000 euro oltre la quale le transazioni devono per forza essere tracciabili ( niente contanti quindi). Altro filone è quello della fatturazione elettronica, sulla quale l’agenzia delle entrate ha già previsto un tavolo di discussione con le associazioni di categoria. (Pagamenti in contanti: sanzioni pesanti per chi supera limite)

Il decreto di delega fiscale, al fine di rafforzare l’attività conoscitiva, prevede anche l’utilizzo di controlli mirati. I contribuenti da sottoporre a controllo dovranno essere selezionati in modo accurato utilizzando in modo appropriato e completo tutti gli elementi contenuti nelle banche dati e prevedendo sinergie con altre attività pubbliche. Inoltre, anche in risposta ad un recente intervento da parte del garante della privacy, l’art. 10 prevede che l’attività istruttoria debba essere condotta rispettando la privacy ed i dati non debbano essere divulgati sino alla completa definizione dell’accertamento. (Per il Garante il Fisco non può violare la privacy). 

Infine la bozza contiene nuovi interventi normativi volti a ribadire che l’attività degli ispettori debba essere condotta senza recare ostacolo all’attività lavorativa del soggetto controllato. 

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Argomenti: Redditometro

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