Riforma fiscale: quali tasse aumenteranno nei prossimi cinque anni

La riforma fiscale non blocca l'aumento delle tasse: ecco le previsioni per i prossimi cinque anni

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
La riforma fiscale non blocca l'aumento delle tasse: ecco le previsioni per i prossimi cinque anni

Quando si parla di riforma fiscale le promesse del governo sono sempre quelle di abbassare le tasse ma, sebbene, per molte voci che incidono sul bilancio di contribuenti privati e imprese, la tendenza sembra muoversi in direzione opposta. Quali scenari futuri si prospettano realisticamente parlando sul fronte delle tasse? A fornire i numeri è una ricerca di Unimpresa.

Pressione fiscale: la riforma non ferma l’aumento delle tasse

La pressione fiscale nel prossimo cinquennio è destinata a salire almeno del 44%. Ad aumentare saranno soprattutto Irpef, Ires e Iva per una stretta complessiva di circa 80 miliardi (+13% rispetto allo scorso anno). Nel complesso la riforma fiscale porterà una pressione di circa 100 miliardi. Questi i numeri forniti dal Centro studi di Unimpresa e basati sull’ultimo Def del 2015. L’aumento delle tasse riguarderà sia le imposte dirette (ovvero quelle sui redditi di persone e società, a esempio Irpef e Ires) che quelle indirette (l’IVA in primis). Rispettivamente le prime subiranno un incremento di 34,2 miliardi (+14,43%), le seconde di 45,5 miliardi (+18,43%). Nel Def è infatti previsto un aumento delle tasse rispetto al Pil a partire dal prossimo anno e in via esponenziale: solo dal 2019 inizierà a calare lentamente. Le tasse aumenteranno nei prossimi cinque anni mentre la ripresa dell’economia italiana apparirà timida: gli aumenti del pil non faranno registrare scatti rilevanti. La riforma fiscale quindi non avrà, stando a questi numeri, gli effetti positivi sperati: la spesa pubblica salirà del 4,58%.    

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Argomenti: Tasse e Tributi

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