Riforma fiscale? potrebbe essere una semplice rateizzazione dell’acconto e saldo

Una nuova riforma fiscale che non riforma nulla. Si tratterebbe di una mera modifica al prelievo fiscale.

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Una nuova riforma fiscale che non riforma nulla. Si tratterebbe di una mera modifica al prelievo fiscale.

Si sta concretizzando l’idea di una nuova proposta di riforma fiscale che tutto sembra fuorché una “riforma”.

L’ultima proposta in tal senso, infatti, è quella di Luigi Marattin e Alberto Gusmeroli, presidente e vicepresidente della VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati. Si tratta, in sostanza, di una rateizzazione dell’acconto e saldo Irpef. Né più né meno.

Potrebbe arrivare la “non” riforma fiscale

In questi giorni, tanto si sta parlando della riforma del fisco. Tra le tante proposte intervenite, una delle più recenti è quella di Luigi Marattin e Alberto Gusmeroli, rispettivamente presidente e vicepresidente della VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati. È difficile poter parlare di una vera “riforma” fiscale, in quanto si tratterebbe, sostanzialmente, di più comodo prelievo mensile dell’acconto e saldo Irpef. 12 rate a tasso zero. Nulla di male se non fosse che più che una riforma, a ragion veduta, è una mera modifica al prelievo fiscale.

La proposta, infatti, non prevede ad esempio, la riprogettazione degli scaglioni fiscali, del meccanismo dell’acconto e saldo o altro che possa riguardare il calcolo dell’imposta.

In questo modo, sostanzialmente, il contribuente pagherà, mese per mese, una rata a tasso zero comprensiva:

  • del saldo Irpef per il periodo d’imposta precedente;
  • dell’acconto dell’anno in corso.

Ovviamente, le eccedenze di versamento d’acconto di imposta saranno compensate nella rateizzazione dell’anno successivo.

Diciamo soltanto che, dopo i proclami e le altre proposte rese note in questi ultimi giorni, da una riforma del fisco che si rispetti, ci si dovrebbe aspettare qualcosa di più.

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