Riforma fiscale: novità su rate Equitalia e controllo conti corrente

Il decreto sulla riscossione introduce novità importanti sui controlli Equitalia, l’accesso ai conti corrente e la rateazione dei debiti

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Il decreto sulla riscossione introduce novità importanti sui controlli Equitalia, l’accesso ai conti corrente e la rateazione dei debiti

Novità per la riforma fiscale nel decreto sulla riscossione: rateazione debiti Equitalia e controlli sui conti corrente. Questi i due punti principali delle proposte di revisione discusse al Senato.

Controllo conti corrente: più poteri ad Equitalia

Il parere approvato dalla Commissione Finanze autorizza Equitalia ad avere “libero accesso a tutte le informazioni finanziarie che riguardano i contribuenti, come per esempio i conti bancari italiani e quelli all’estero, la compravendita di auto e imbarcazioni, i conti titoli”. L’obiettivo sarebbe quello di incrementare il recuperato dell’evasione fiscale. I senatori che sostengono la misura hanno sottolineato la disparità di trattamento rispetto alle banche che ad esempio possono pignorare la prima casa, possibilità negata ad Equitalia. L’agenzia di riscossione non avrà più ostacoli per controllare dati patrimoniali e finanziari anche se previa autorizzazione: vi rientrano conti bancari e compravendite di beni di lusso ma anche conti titoli etc. Più che l’ampliamento dei poteri di controllo quindi la novità starebbe nella velocità di accesso senza intermediari necessari.

Rateazione Equitalia e aggio: come si pagheranno le cartelle

Freno anche sulla riduzione dell’aggio, che dovrebbe fermarsi al 7% e non al 6 come inizialmente proposto e peraltro non prima di gennaio 2016. Paletti alla rateazione per debiti fino a 50 mila euro: viene ad esempio superata l’autocertificazione dello stato di difficoltà. La proposta è quella di richiedere sempre la documentazione sullo stato di difficoltà per il pagamento fino a 72 rate, a prescindere dall’importo del debito.  

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Argomenti: Rate equitalia