Riforma fiscale: novità su frode, IVA e tassa flat

Riforma fiscale punto per punto: frode e reati fiscali, IVA, Tasi e tassa flat. Tutte le misure in sintesi contenute nel cinque decreti

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Riforma fiscale punto per punto: frode e reati fiscali, IVA, Tasi e tassa flat. Tutte le misure in sintesi contenute nel cinque decreti

Al momento sono cinque ma potrebbero diventare sette: sono i decreti che riassumono la riforma fiscale. Al centro del dibattito frode e reati fiscali, IVA, Tasi e tassa flat. In attesa della discussione, in calendario il prossimo 16 giugno (quindi in anticipo rispetto alla scadenza inizialmente fissata al 27 del mese) analizziamo le principali novità e i possibili scenari futuri.

Frode fiscale reato: addio salva Berlusconi?

La novità più discussa riguarda la cd «norma salva Berlusconi», la depenalizzazione per le frodi fiscali inferiori al 3% del reddito imponibile che era stata introdotta lo scorso 24 dicembre. Inversione di marcia del governo: chi evade il Fisco con fatture false o altri mezzi fraudolenti, ricorre in un reato e quindi subirà l’applicazione di sanzioni penali (carcere fino a sei anni e la confisca dei proventi del reato). Resta da capire se il limite soglia del 3% resterà per i comportamenti di tipo non fraudolento (come vorrebbero alcuni consulenti del Pd) o se verrà invece cancellata definitivamente (nella direzione in cui spingerebbe il Tesoro).

Omessi versamenti IVA e impunibilità nella riforma fiscale

Sembra invece che sarà fatta salva l’impunibilità per omessi versamenti Iva. L’ipotesi è quella dell’imprenditore in crisi che, pur presentando regolarmente la dichiarazione d’imposta, non versi l’importo corrispondente per mancanza di liquidità. Sembra che su questo punto il governo sia propenso alla depenalizzazione totale.

Riforma del catasto e IMU sui macchinari: verso l’abolizione

Altro punto fondamentale della riforma fiscale sono le novità del catasto. I nuovi criteri prevedono il passaggio dal sistema dei vani a quello dei metri quadri allo scopo di adeguare il valore catastale a quello di mercato. Una delle questioni da risolvere riguarda i cd «imbullonati», ovvero i macchinari industriali su cui ad oggi si paga l’IMU come per gli immobili. Secondo l’ultima versione del decreto resa nuova, a pagare l’imposta municipale sarebbero solamente le centrali elettriche che, peraltro, hanno già ottenuto un beneficio pari ad un miliardo di euro l’anno grazie alla cancellazione della Robin Tax voluta dalla Corte Costituzionale.

Evasione fiscale: fondo per la riduzione delle tasse

Altro nodo centrale della riforma è la lotta all’evasione fiscale. Dalle misure ad hoc si punta a costituire un «fondo taglia-tasse» per alleggerire la pressione fiscale.

Riforma fiscale: altre misure al vaglio

Ma, come abbiamo anticipato all’inizio, i decreti potrebbero diventare sette. Allo studio infatti ci sono anche altre misure come le tasse sul gioco d’azzardo e la riforma delle partite IVA e, più nello specifico, del regime dei minimi. E’ atteso anche il decreto sugli enti locali che, tra le altre cose, dovrebbe sbloccare 520 milioni per le detrazioni dei Comuni sulla Tasi.  

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Tasse e Tributi

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.