Riforma esame maturità, come cambia e da quando

La riforma dell'esame di maturtià partirà dal 2017 o dal 2018? E quali sono le novità nello svolgimento delle prove?

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La riforma dell'esame di maturtià partirà dal 2017 o dal 2018? E quali sono le novità nello svolgimento delle prove?

Addio alle tre prove scritte per l’esame di maturità: la riforma è stata approvata ma sarà attiva dal 2018. Per il 2017 quindi nessun cambiamento in corsa. Vediamo meglio che cosa cambierà dopo l’approvazione dei decreti legislativi di attuazione della legge Buona Scuola, incluse le disposizioni sull’esame di maturità.

Maturità: come cambia l’esame dal 2018 con la riforma

Le novità principali riguardano l’abolizione della terza prova e l’inserimento di una prova Invalsi su italiano, matematica e inglese che si terrà al quinto anno, non in concomitanza con l’esame finale (il voto non inciderà sull’esame ma rappresenterà un requisito per l’ammissione all’esame finale).

Per quanto riguarda la prova dell’orale invece resteranno sempre tre commissari esterni più il presidente. Il voto resterà espresso sempre in centesimi ma sarà più rilevante la media voti dell’ultimo triennio.

Alternanza scuola-lavoro e addio tesina? Altre possibili novità

Ad oggi non ci sono ancora dati certi per capire se la riforma dell’esame riguarderà anche la tesina e, quindi, se questa sarà eliminata. Quello che è chiaro è che si punta sempre più a fare dell’esame di maturità una conclusione del percorso studi. In quest’ottica va interpretato l’aumento del peso dei crediti formativi: dai 25 attuali a 40.

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