Riforma del lavoro: stretta sulle dimissioni in bianco

Tra le tante novità introdotte dalla riforma del lavoro firmata dal Ministro Fornero vi è quella riguardante le dimissioni in bianco, una pratica utilizzata spesso dalle aziende per licenziare le lavoratrici nel caso di maternità

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Tra le tante novità introdotte dalla riforma del lavoro firmata dal Ministro Fornero vi è quella riguardante le dimissioni in bianco, una pratica utilizzata spesso dalle aziende per licenziare le lavoratrici  nel caso di maternità

La riforma del lavoro del Ministro Fornero ha previsto una nuova disciplina delle dimissioni in bianco e della loro convalida, al fine di ridurre un uso distorto di una pratica diffusa e illegale.

 

Oltre alle false partita Iva, una delle pratiche più frequenti e distorte nel mercato del lavoro è quella riguardante le dimissioni in bianco, su cui interviene ora anche la riforma del lavoro targata Forero, di recente approvazione del  Governo Monti.

 

Dimissioni in bianco: cosa sono

Quando si parla di dimissioni in bianco si parla di una triste consuetudine del mercato del lavoro. Triste quanto illegale. Le dimissioni in bianco sono delle false dimissioni volontarie che vengono fatte sottoscrivere dal datore di lavoro al momento dell’assunzione del lavoratore,  cono lo scopo evidente di aggirare la normativa sui licenziamenti.  In sostanza si tratta di una lettera di dimissioni volontarie, senza data, che il datore di lavoro può far firmare al lavoratore al momento dell’assunzione e la data verrà messa al momento delle dimissioni. Tra i motivi della firma delle dimissioni in bianco abbiamo ai primi posti la gravidanza, e ai posti successivi probabili infortuni o lunghe malattie.

 

Legge 188/2007

Dal punto di vista normativo, già la legge n. 188 del 2007 era intervenuta sulla disciplina delle dimissioni in bianco. La legge infatti, intitolata “Disposizioni in materia di modalità per la risoluzione del contratto di lavoro per dimissioni volontarie della lavoratrice, del lavoratore, nonché del prestatore d’opera e della prestatrice d’opera”, aveva  come diretti destinatari i datori di lavoro, pubblici e privati, senza eccezione alcuna e tutti i lavoratori subordinati, quelli con contratto di collaborazione coordinata e continuativa anche a progetto, i lavoratori in collaborazione occasionale, i lavoratori domestici, ai soci lavoratori e a quelli associati in partecipazione agli utili. La legge del 2007 ha previsto che la comunicazione delle dimissioni debba essere effettuata dal lavoratore, pena la nullità dell’atto, per iscritto su appositi moduli predisposti e resi disponibili gratuitamente dalle Direzioni provinciali del Lavoro, dagli Uffici comunali, dai centri per l’impiego nonché, previa convenzione stipulata a livello centrale, dai patronati e dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori.

 

Abrogazione legge n. 188/2007

Successivamente con la lett. l), comma 10, dell’art. 39 del Decreto Legge n. 112 del 25 giugno 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 25 giugno 2008, è stata abrogata la Legge n. 188 del 17 ottobre 2007 e dal 25 giugno 2008 le dimissioni volontarie possono essere presentate, al proprio datore di lavoro, senza adempiere alla procedura informatizzata prevista di cui sopra.

 

Riforma Fornero: dimissioni lavoratore convalida

Oggi la riforma Fornero interviene sulla disciplina delle dimissioni in bianco, in particolar modo sulla preventiva convalida di quelle presentate dalla lavoratrice o dal lavoratore in alcune circostanze. Si legge nel testo della legge appena vagliata dal Parlamento in particolare che, la risoluzione consensuale del rapporto o la richiesta di dimissioni presentate dalla lavoratrice durante il periodo di gravidanza o dalla lavoratrice/lavoratore durante i primi 3 anni di vita del bambino  o nei primi 3 anni di accoglienza del minore adottato o in affidamento, deve essere convalidata dal servizio ispettivo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali competente territorialmente. Si precisa che in caso di adozione internazionale i 3 anni decorrono dal momento della comunicazione della proposta di incontro con il minore adottando ovvero della comunicazione dell’invito a recarsi all’estero per ricevere la proposta di abbinamento. Da questa convalida dipende l’efficacia della risoluzione del rapporto di lavoro.

 

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Dimissioni in bianco: le novità della riforma Fornero

 

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Argomenti: Lavoro e Contratti, Dimissioni in bianco