Riforma del lavoro: le novità sulle partite Iva dal 18 luglio

Pubblicata in Gazzetta ufficiale la legge n. 92/12, per cui le novità sulle partite Iva troveranno applicazione per i nuovi contratti dal 18 luglio prossimo

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Pubblicata in Gazzetta ufficiale la legge n. 92/12, per cui le novità sulle partite Iva troveranno applicazione per i nuovi contratti dal 18 luglio prossimo

La riforma del lavoro targata Fornero ha introdotto delle novità per le partite Iva, prevedendo che a certe condizioni si presume come collaborazione coordinata e continuativa.

 

Riforma del lavoro: pubblicazione in Gazzetta ufficiale

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale ieri 3 luglio 2012, la legge di riforma del lavoro, la n. 92/2012 voluta dal Governo tecnico e dal suo Ministro Elsa Fornero. Tra le novità principali si conferma la stretta sulle false partita Iva.

 

Riforma lavoro: partite Iva

In particolare si aggiunge al decreto legislativo n. 276 del 2003, l’articolo 69 bis il quale recita:” le prestazioni lavorative rese da persona titolare di posizione fiscale ai fini dell’imposta sul valore aggiunto sono considerate, salvo che sia fornita prova contraria da parte del committente, rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, se ricorrano almeno due dei seguenti presupposti:

–      la collaborazione abbia durata complessivamente superiore a 8 mesi nel corso dell’anno solare;

–      il corrispettivo derivante da tale collaborazione, anche se fatturato a più soggetti riconducibili al medesimo centro di imputazione di interessi, costituisca più dell’80% dei corrispettivi complessivamente percepiti dal collaboratore nell’arco dello stesso anno solare;

–      che il collaboratore disponga di una postazione fissa di lavoro presso una delle sedi del committente.

 

Partita Iva e collaborazione coordinata e continuativa

La presunzione delle partite Iva come collaborazioni coordinate e continuative non opera se invece siano presenti determinate condizioni della prestazione lavorativa. Ossia  che questa sia caratterizzata da competenze teoriche di grado elevato acquisite mediante significativi percorsi formativi, ovvero da capacità tecnico-pratiche acquisiti mediante rilevanti esperienze maturate nell’esercizio concreto di attività ovvero che tale prestazione sia svolta da soggetto titolare di un reddito annuo da lavoro autonomo non inferiore a 1,25 volte il livello minimo imponibile ai fini del versamento dei contributi previdenziali. La presunzione on opera nemmeno riguardo alle prestazioni lavorative svolte nell’esercizio di attività professionali per le quali l’ordinamento richiede l’iscrizione ad un ordine professionale, ovvero ad appositi registri, albi, ruoli e elenchi professionali qualificati.

 

Partita Iva: versamento contributi

Sul versante contributivo, quando la prestazione lavorativa si configura come collaborazione coordinata e continuativa, gli oneri contributivi derivanti dall’obbligo di iscrizione alla gestione separata dell’Inps, sono a carico per due terzi del committente e per un terzo del collaboratore, il quale nel caso in cui la legge gli imponga l’assolvimento dei relativi obblighi di pagamento, ha il relativo diritto di rivalsa nei confronti del committente.

 

Partita Iva novità 2012

Da ultimo si dettano i tempi dell’entrata in vigore delle novità, per cui la presunzione che il lavoro autonomo sia in realtà una prestazione lavorativa coordinata e continuativa, si applica ai rapporti instaurati dopo la data di entrata in vigore della norma. Quindi le disposizioni previste per i nuovi contratti entrano in vigore dal prossimo 18 luglio 2012. Per i rapporti che sono già in corso in corso invece, la fine di consentire gli opportuni adeguamenti, le novità si applicano decorsi 12 mesi dalla data di entrata in vigore della disposizione, quindi dal 18 luglio 2012 per i contratti già in corso.

 

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Argomenti: Partita Iva