Riforma del catasto: immobili rivalutati nella riforma fiscale

I primi punti del disegno di legge sulla riforma fiscale. Dal governo la solita attenzione e dipendenza dalla lotta all'evasione fiscale

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
I primi punti del disegno di legge sulla riforma fiscale. Dal governo la solita attenzione e dipendenza dalla lotta all'evasione fiscale

Il disegno di legge in tema di riforma della materia fiscale si compone di 18 articoli, ed il Consiglio dei Ministri sta effettuando, nelle ultime giornate, la consueta lettura in modo da stabilire quali interventi siano effettuabili in materia di riforma del catasto, di prelievi fiscali sui giochi, sulle imprese, sulle case, ma anche sulla tassazione ambientale e sulle liti con il fisco.

L’art. 1 del disegno di legge prevede che il Governo sia autorizzato ad emanare, antro 9 mesi dall’entrata in vigore della legge, dei decreti attuativi di revisione in materia fiscale.

L’art. 2 stabilisce chiaramente che la revisione riguarderà il catasto immobiliare e si punterà ad attribuire ad ogni unità immobiliare il relativo valore patrimoniale e la rendita, in base ad i seguenti principi:

  • Attraverso procedure di collaborazione con i Comuni ove sono ubicati gli immobili;
  • Definire gli ambiti territoriali del mercato immobiliare di riferimento;
  • Operare con riferimento ai rispettivi valori medi ordinari espressi dal mercato nel triennio antecedente l’anno di entrata in vigore del decreto;
  • Ridefinire le destinazioni d’uso catastali ordinarie e speciali, in virtù delle mutate condizioni economiche e sociali e quindi delle diverse utilità degli immobili;

Di conseguenza il valore medio ordinario degli immobili dovrà essere determinato seguendo i seguenti principi:

Per quanto riguarda le unità immobiliari con destinazione catastale ordinaria attraverso un processo estimativo che utilizzi il metro quadro come unità di consistenza e utilizzando funzioni statistiche atte a esprimere la relazione che sussiste tra valore di mercato, localizzazione, caratteristiche edilizie dei beni per ogni destinazione catastale e per ciascun ambito territoriale. In assenza di un relazione come sopra stabilito dovrà invece essere utilizzata una differente metodologia.

Il procedimento estimativo in questo caso dovrà operare seguendo differenti criteri e cioè sulla base di procedimenti diretti con l’applicazione di metodi standardizzati e di parametri di consistenza specifici, per ogni destinazione catastale considerata. Se non vi è la possibilità di fare riferimento diretto ai valori di mercato, verrà utilizzato il criterio del costo degli immobili a carattere prevalentemente strumentale o il criterio della redditività. Tali meccanismi opereranno anche per gli immobili a destinazione speciale.

Ulteriori criteri da tenere presente per la futura riforma del catasto sono:

  • La determinazione delle rendite medie ordinarie per le unità immobiliari dovrà essere effettuato attraverso un processo estimativo che utilizzi funzioni statistiche che esprimano la relazione sussistente tra redditi da locazione medi, la localizzazione e le caratteristiche edilizie dei beni per ogni ambito territoriale, qualora sussistano dati corretti in merito alle locazioni degli immobili nel territorio considerato. Se tali dati non sono disponibili, la rendita media ordinaria dovrà essere calcolata attraverso l’applicazione ai valori patrimoniali di specifici saggi di redditività che sono desumibili dal mercato.
  • Prevedere inoltre meccanismi di rivalutazione delle rendite degli immobili, in merito alla modifica dei parametri per la definizione della rendita oltre che del valore patrimoniale.

La delega del Governo sarà diretta ad emanare nuove disposizioni legislative in merito a :

  • Rivisitazione sia dei componenti che delle funzioni delle commissioni censuarie provinciali e di quella centrale inserendo anche i rappresentai dell’agenzia del Territorio, professionisti e docenti qualificati in tema di estimo e materia catastale, esperti si statistica ed econometria, oltre a magistrati appartenenti a giurisdizione ordinaria o commissioni tributarie, in grado di effettuare opportune perizie al fine della definizione delle controversie;
  • Creare opportune collaborazioni tra Comuni ed Agenzia del Territorio;
  • Prevedere, se necessario, la possibilità per l’agenzia del Territorio di utilizzare tecnici di ordini professionali esterni (effettuando appositi appalti );
  • Garantire la qualità dei processi oltre al coordinamento ed al controllo, ed effettuare valutazione in merito alla coerenza rispetto ai dati di mercato dei valori e dei redditi nei rispettivi ambiti territoriali;
  • Utilizzare gli strumenti di comunicazione adeguati al fine di portare a conoscenza degli intestatari le nuove rendite, in aggiunta alla notifica da effettuare attraverso albo pretorio;
  • Effettuare un riordino, eventualmente anche abrogando, delle leggi relative al catasto fabbricati;
  • Stabilire quale sia l’anno fiscale di entrata in vigore delle nove norme in materia di riordino catastale;
  • Stabilire, oltre all’efficacia impositiva dei nuovi valori, le nuove aliquote impositive, eventuali detrazioni, deduzioni o franchigie, in modo tale da non elevare eccessivamente il carico fiscale medio sopratutto in materia di imposte sui trasferimenti.
 

Anche la lotta all’evasione fiscale nel disegno di legge di riforma fiscale

Gli articoli 3 e 4 stabiliscono invece delle norme in merito al controllo ed al monitoraggio dell’evasione oltre che dell’erosione fiscale. In particolare l’articolo 3 stabilisce che attraverso i decreti legislativi l’esecutivo potrà:

  • Stabilire una nuova metodologia in merito all’analisi del fenomeno evasivo, basata sul confronto dei dati rilevati dalla contabilità nazionale e quelli acquisiti tramite l’anagrafe tributaria utilizzando a tal fine criteri chiari alla totalità dei contribuenti;
  • Prevedere che i risultati pubblicati e verificati ogni anno;
  • Istituire presso l’Istat una particolare commissione, senza costi aggiuntivi,  composta da esperti dell’Istat ed altri tecnici di diversi Ministeri.
  • Viene inoltre stabilito che ogni anno il Governo rediga un rapporto in merito ai risultati ottenuti in tema di contrasto all’evasione e della strategia seguita.

L’articolo 4 si occupa invece dell’erosione fiscale, stabilendo che l’esecutivo appronti ogni anno  nella relazione di bilancio un rapporto in merito alle spese fiscali, ed in particolare in merito a qualunque forma di esenzione, esclusione, riduzione dell’imponibile, regimi di favore.  Pertanto con i decreti legislativi l’esecutivo effettuare l’eliminazione delle spese fiscali che risultano del tutto ingiustificate o che costituiscono una duplicazione. Con gli stessi decreti si effettuerà una operazione di revisione e razionalizzazione dell’istituto del 5 per mille.

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Argomenti: Tasse e Tributi, 5 per mille