Riforma catasto: calcolo tasse sui metri quadri. Ecco cosa cambia

Con il passaggio dai vani ai metri quadri con la riforma del catasto cambieranno i calcoli per le tasse sulla casa

di , pubblicato il

La riforma del catasto che cambia i criteri per individuare le rendite degli immobili su cui calcolare e pagare le tasse come Imu e Tasi e dal prossimo anno, forse, la local tax. Con l’ok del Consiglio dei Ministri al provvedimento sulle Commissioni censuarie parte ufficialmente la strada della riforma del catasto che cambierà anche il Fisco sul mattone.

Riforma catasto: ecco cosa cambia

Le rendite di un immobile saranno rivalutate non piu sui vani ma sui metri quadri. Verrà determinato un valore di mercato al metro quadro, che poi verrà moltiplicato per la superficie di ciascun immobile. Nel determinare questi valori, si terrà conto del valore di mercato dell’immobile così come stabilito da OMI dell’Agenzia delle Entrate e di altri fattori come la zona di ubicazione dei fabbricati o il loro stato di conservazione. Si dovrà però attendere l’emanazione del decreto con cui stabilire i criteri per individuare il valore degli immobili. Cambiando le rendite catastali, cambieranno anche i calcoli su cui determinare le tasse da pagare sulla casa, come IMU, tasi e tari e la local tax che entrerà in vigore forse dal prossimo anno. E il rischio aumenti è dietro l’angolo, anche se dal Governo rassicurano che non ci saranno aggravi. Dopo questi passaggi si procederà al nuovo censimento degli immobili sparsi su tutto lo Stivale, che avrà anche come merito quello di scovare le case fantasma, tutt’oggi sconosciute al Fisco. Ma la riforma catastale non sarà imminente: ci vorranno altri 3 o anche 5 anni per completare l’operazione e attuare il passaggio dai vani ai metri quadri. Potrebbe interessarti anche: Riforma catasto, arriva l’ok del Consiglio dei ministri

Argomenti: