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Riforma catasto, arriva l’ok del Consiglio dei ministri

Arriva l'ok definitivo del Consiglio dei ministri alla riforma del catasto, che sancirà il passaggio dai vani ai metri quadri

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Arriva l'ok definitivo del Consiglio dei ministri alla riforma del catasto, che sancirà il passaggio dai vani ai metri quadri

Arriva l’ok definitivo alla riforma del catasto con il passaggio dai vani ai metri quadri per le rendite castastali, da parte del Consiglio dei Ministri che ha dato il via libera alla versione definitiva del decreto legislativo sulla riorganizzazione delle commissioni censuarie.

Riforma catasto: ok dal Cdm

Il provvedimento ridefinisce la composizione, le attribuzioni e il funzionamento delle commissioni censuarie per la revisione del catasto. Le commissioni rivestono un ruolo centrale nei procedimenti di determinazione delle tariffe d’estimo, a sostegno dell’amministrazione finanziaria.  Le commissioni saranno chiamate a validare i criteri su cui si baseranno le nuove valutazioni di calcolo delle rendite catastali non più in base ai vani, ma ai metri quadri che continuerà a determinare quello delle imposte (Imu e Tasi) e quello sulla compravendita. Partendo dai valori di mercato rilevati dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e tenendo conto di posizione e caratteristiche degli immobili, sarà elaborato un algoritmo per calcolare la rendita, partendo questa volta dai redditi di locazione medi e attraverso una formula matematica che intreccerà tutti i dati. Per vedere attuata la riforma del catasto sugli immobili serviranno ancora diversi anni. Rispetto alla prima versione, il testo approvato ieri dal Consiglio dei ministri recepisce alcune delle osservazioni formulate dalle commissioni parlamentari. Tra le principali modifiche, si prevede che almeno un membro delle commissioni censuarie locali dovrà essere obbligatoriamente scelto tra i candidati indicati dalle associazioni di categoria del comparto immobiliare. Inoltre, le associazioni beneficeranno della rappresentanza di almeno un membro, designato dal Ministero dell’Economia, in ciascuna delle tre sezioni della Commissione centrale.

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