Riduzione Irpef aumenta l’Imu. L’allarme della Corte dei Conti

Riduzione Irpef di un punto sopra i 15mila euro spinge ad un aumento Imu. Il Presidente Giampaolino in audizione al Parlamento

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Riduzione Irpef di un punto sopra i 15mila euro spinge ad un aumento Imu. Il Presidente Giampaolino in audizione al Parlamento
La Corte dei Conti afferma che la riduzione Irpef spingerà le amministrazioni locali ad aumentare l’Imu

La riduzione Irpef nella legge di stabilità 2013 è stata oggetto di attenzione da parte della Corte dei Conti, visto che nella giornata di ieri il Presidente Giampaolino, in audizione alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, ha messo in guardia sugli effetti della riduzione Irpef di un punto percentuale nella legge di stabilità 2013 che viene però “compensata” da un aumento Iva. Il tutto con conseguenze sui cittadini.

Riduzione Irpef nella legge di stabilità 2013

La legge di stabilità 2013 ha previsto la riduzione Irpef di un punto percentuale per i redditi sopra i 15 mila euro e fino a 28 mila ( si veda per maggiori dettagli il nostro articolo Riduzione Irpef nella legge di stabilità.Un punto in meno dal 2013), ma accompagnata da una serie di aumenti, primo fra tutti l’aumento Iva e come un circolo vizioso ci potrebbero essere altri aumenti in vista per tutti i contribuenti.

Aumento Imu in vista?

A lanciare l’allarme in questo caso è stato il Presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino che, in sede di audizione alla Camera, ha disposto che la riduzione Irpef decisa dalla legge di stabilità 2013 potrebbe provocare un aumento Imu, visto che le tariffe comunali necessiteranno di compensare ”i tagli di spesa e i nuovi aggravi” derivanti dalla legge di stabilità 2013 che riguardano proprio le amministrazioni locali. Tagli di qua e tagli di là, i comuni devono pur far cassa e allora tanto vale alzare le tasse e tra queste la più oneroso è quella che colpisce le case, quindi l’Imu.

L’audizione del Presidente Giampaolino

Durante l’audizione alla Camera sul disegno di Legge di Stabilità 2013, il Presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino, ha indicato i rischi sulle misure che il Governo ha proposto all’approvazione del Parlamento concernenti la legge di stabilità 2013. Gli interventi in tema di imposta sul reddito delle persone fisiche e in sostanza la riduzione Irpef di un punto percentuale è indicata allora come sfavorevole per quei contribuenti collocati nelle più basse classi di reddito complessivo: all’incirca 20 milioni di soggetti, che dichiarano un reddito annuo fino a 15 mila euro.

I conti li fa la magistratura contabile, prevedendo che la riduzione Irpef avrebbe risultati limitati dal punto di vista dei benefici per i contribuenti, visto che tocca solo chi supera i 15mila euro di reddito annuo, mentre chi sta sotto gli 8mila può, in alcuni casi, godere dell’esenzione Irpef e come tale nessuna misura positiva per questi soggetti, anzi aggravi di costi considerando l’aumento Iva e, considerando i bilanci comunali, possibile aumento Imu.

 

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Argomenti: Tasse e Tributi