Riduzione Irpef annullata nella legge di stabilità 2013

Salta il taglio di un punto percentuale sull'imposta sul reddito delle persone fisiche per i primi due scaglioni di reddito. Sempre più vuoti i portafogli degli italiani

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Salta il taglio di un punto percentuale sull'imposta sul reddito delle persone fisiche per i primi due scaglioni di reddito. Sempre più vuoti i portafogli degli italiani
Non ci sarà la riduzione Irpef dal 2013. Piangeranno ancora i portafogli degli italiani

 Riduzione Irpef dal 2013 annullata. Non ci sarà infatti il tanto annunciato taglio dell’immposta sul reddito delle persone fisiche di un punto percentuale. E’ questo una delle conferme più importanti che viene dalla ultime modifiche alla legge di stabilità 2013. Modifiche realizzate grazie ad un’intesa raggiunta tra il Ministro Grilli e i partiti di maggioranza che toccano anche l’aumento Iva e l’efficacia retroattiva dei tagli alle detrazioni fiscali, ma la parola fine non è ancora stata detta.

Riduzione Irpef nella legge di stabilità 2013: ante modifiche

Volendo soffermare la nostra attenzione sulla riduzione Irpef, la legge di stabilità 2013 nella prima versione adottata dal Consiglio dei Ministri ha previsto proprio la riduzione dell’imposta sul reddito in questione, ma solo per gli scaglioni più bassi, i primi due per intenderci, di un solo punto percentuale, avendo così:

–  sul reddito imponibile fino a 15mila euro/aliquota Irpef del 23%, una riduzione di un punto: 22%,

–  sul reddito imponibile oltre 15mila e fino a 28mila/aliquota Irpef al 27%: riduzione di un punto: 26%.

(Per maggiori dettagli si vedano i nostri articoli Riduzione Irpef nella legge di stabilità.Un punto in meno dal 2013, Guida alla riduzione Irpef: sconti fino a 280 euro).

Riduzione Irpef nella legge di stabilità 2013: post modifiche

Con le modifiche alla legge di stabilità 2013, salta questo taglio dell’Irpef di un punto percentuale per i primi due scaglioni di reddito. La situazione allora è così cristallizzata con le aliquote Irpef 2012:

 – sul reddito imponibile fino a 15mila euro: aliquota Irpef del 23% del reddito,

–  sul reddito imponibile oltre 15mila e fino a 28mila: aliquota Irpef al 27%,

–  sul reddito imponibile oltre 28mila e fino a 55mila: aliquota Irpef al 38%,

–  sul reddito imponibile oltre 55mila e fino a 75mila: aliquota Irpef al 41%,

–  sul reddito imponibile oltre i 75mila: aliquota Irpef al 43%

Gli effetti della mancata riduzione Irpef

Cosa significherà per il Governo rinunciare alla riduzione Irpef di un punto percentuale? Che le risorse risparmiate dalla rinuncia al taglio dell’Irpef, circa 4,27 miliardi nel 2013, 6,5 miliardi nel 2014 e 5,8 miliardi nel 2015, andranno ad essere investite nella compensazione di un altro salto avvenuto con le modifiche dell’ultima ora alla legge di stabilità 2013: il salto dell’aumento Iva dell’aliquota al 10% che rimane così immutata. Al posto della riduzione Irpef si dovrà agire sul fronte delle detrazioni da lavoro dipendente (dunque sull’Irpef) a valere sul cuneo fiscale e contributivo, di cui beneficeranno anche le imprese ma a partire dal 2014.

 

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Argomenti: Tasse e Tributi