Rider, dai nuovi contratti all’Inail: essere più veloci non servirà più con la paga oraria

Finalmente giunta al capolinea la questione rider. Dal 2020 ci saranno nuove regole, vediamo quali?

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Finalmente giunta al capolinea la questione rider. Dal 2020 ci saranno nuove regole, vediamo quali?

Erano, già da tempo, state presentate diverse proposte che avrebbe voluto seguire la strada della contrattazione collettiva (e non più a cottimo) per rider, fattorini e quant’altro.

La più grande perplessità, esposta da alcuni rappresentanti di queste categorie, è stata quella che molti rider, soprattutto i più più veloci nell’effettuare le consegne, riuscirebbero a percepire, con l’attuale sistema a cottimo, retribuzioni mensili ben oltre quelle previste da una retribuzione oraria.

In secondo luogo, per le imprese e le piattaforme erogatrici di questi servizi, sarebbe stato insostenibile, in termini di costi, un implemento in blocco di tutte le tutele previste per i lavoratori subordinati.

I contratti: dubbi sulle informazioni scritte

Ai lavoratori devono essere date tutte le informazioni utili circa la tutela dei loro interessi e dei loro diritti, anche se, in realtà, non è chiaro se tali informazioni devono essere fornite per iscritto o no.

Le retribuzioni: compenso orario e non a cottimo

Il nuovo compenso sarà orario e non più a cottimo parametrato ai minimi tabellari stabiliti da contratti collettivi nazionali di settori affini o equivalenti.

I CCNL ne stabiliranno i criteri di determinazione del compenso complessivo.

Inoltre, i rider avranno diritto ad una maggiorazione, almeno del 10% della retribuzione oraria in particolari casi, ad esempio se lavorano la notte, per le festività o in condizioni meteorologiche difficili.

Obbligo di assicurazione Inail

I committenti che utilizzano queste piattaforme digitali sono obbligati al pagamento dell’assicurazione Inail.

In particolare, si legge nel testo: «I prestatori di lavoro di cui al presente Capo sono comunque soggetti alla copertura assicurativa obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali prevista dal Testo Unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124.

Il premio di assicurazione INAIL è determinato ai sensi dell’articolo 41 del decreto del Presidente della Repubblica n. 1124 del 1965, in base al tasso di rischio corrispondente all’attività svolta.

Ai fini del calcolo del premio assicurativo, si assume come retribuzione imponibile ai sensi dell’articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica n.

1124 del 1965, la retribuzione convenzionale giornaliera di importo corrispondente alla misura del limite minimo di retribuzione giornaliera in vigore per tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza e assistenza sociale, rapportata ai giorni di effettiva attività».

Leggi anche: “Rider, come funziona il capolarato tra i lavoratori del food delivery”.

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