Ricorso multe entro i mille euro: le novità del 2012

Le novità offre il 2012 per fare ricorso contro le multe inferiori ai mille euro.

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Le novità offre il 2012 per fare ricorso contro le multe inferiori ai mille euro.

La riforma del Governo Tecnico inciderà anche sui ricorsi ai giudici di Pace e  in particolare avrà conseguenze per i ricorsi delle multe entro un certo valore. L’articolo13 del Decreto legge 22 dicembre 2011, numero 212 reca nello specifico “Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovra-indebitamento e disciplina del processo civile“ e abroga quanto finora previsto dall’articolo 91 del Codice di procedura civile.

La differenza più importante riguarda il fatto che la liquidazione delle competenze e degli onorari non può eccedere il valore della causa. Questo rende intuitivamente sconveniente ricorrere all’avvocato per multe di importi ridotti: anche qualora ci si aggiudichi la causa non necessariamente si riuscirebbe a coprire la parcella.

Fino a poche settimane fa la Corte di Cassazione si era dimostrata di orientamento contrario: nelle motivazioni della sentenza 26987, depositata il 15 dicembre 2011, si legge chiaramente che “se non viene motivata la scelta della compensazione delle spese, chi perde deve pagare l’avvocato della controparte”.

E’ chiaro che la norma tenda a scoraggiare i ricorsi poco motivati o per importi contenuti e ad alleggerire il carico della giustizia civile. Dalla stessa prospettiva si pone anche il dimezzamento del tempo a disposizione per fare ricorso al Giudice di Pace contro una multa, imposto dal decreto legislativo 150 del 2011. Si è passati da 60 giorni a 30 (il termine decorre dal giorno dell’infrazione, se si viene colti in flagrante, oppure dalla data della notifica del verbale a mezzo posta in  tutti gli altri casi di contestazione non immediata). Si può consegnare a mano la pratica oppure spedirla tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Un’altra novità introdotta dal decreto è che, anche in contumacia del ricorrente e del suo difensore, il giudice in udienza dovrà pronunciarsi comunque.

Resta sempre l’alternativa del ricorso tramite prefetto: l’iter non ha costi aggiuntivi ma i tempi sono molto lunghi (la prefettura per legge ha 210 giorni per l’emissione dell’ordinanza) e poi altri 150 per la notifica. Anche per questa alternativa peraltro esistono delle previsioni scoraggianti: in caso di rigetto del ricorso (che statisticamente peraltro non è un’eventualità molto rara) la multa viene automaticamente raddoppiata.

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