Ricorso multe: è boom di contestazioni nel 2011

Giudici di Pace e Prefetti più rigidi: diminuire gli annullamenti per scoraggiare le richieste. Il caso del Comune di Milano

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Giudici di Pace e Prefetti più rigidi: diminuire gli annullamenti per scoraggiare le richieste. Il caso del Comune di Milano

A MILANO NUMERI DA CAPOGIRO PER I RICORSI CONTRO LE MULTE:   OLTRE 13000 DOMANDE AL GIUDICE DI PACE NEL 2011 – Vigili più rigidi e recupero delle vecchie multe non pagate: secondo le stime questa combinazione permetterà a Palazzo Marino di recuperare entro fine anno circa 28 milioni di euro dalle vecchie cartelle esattoriali oltre ad almeno 2 milioni e mezzo per contravvenzioni staccate nell’anno in corso. Cifre che possono sembrare alte e che tuttavia risultano inferiori agli anni precedenti: nel 2009 sono stati recuperati circa 30 milioni di arretrati, lo scorso anno addirittura 39. Ma la vera stangata è stata quella inflitta dall’amministrazione Moratti nel biennio 2007-2008: oltre 121 milioni di euro. Una guerra con i cittadini che si svolge a colpi di raccomandate e che può durare anche per anni: da gennaio 2011 sono stati inoltrati 13.444 ricorsi di fronte al Giudice di Pace (cifra nettamente inferiore rispetto ai 44.612 del 2009 ma ancora considerevole se si pensa che nel 2010 è stato introdotto il «contributo unificato», ovvero il versamento di una somma minima per avviare il contenzioso e rimborsabile in caso di vittoria). Il contributo unificato ammonta a 37,00 euro per cause di valore non superiore a 1.100,00 euro (per importi superiore sale a 85,00 euro). A questo si aggiunge il pagamento della marca da bollo nell’ipotesi in cui il valore della causa superi i 1.033,00 euro.

 

CONTRIBUTO UNIFICATO MULTE: RICORSI IN CALO DAL 2009 MA IL NUMERO E’ ANCORA ECCESSIVO

L’introduzione del contributo minimo ha sicuramente scoraggiato i ricorsi inoltrati con leggerezza. Ma non è l’unico fattore che ha influito sul calo. Il Comune ha incoraggiato una campagna per spingere Prefetti e Giudici di Pace ad una maggiore rigidità nell’ accoglimento delle domande.

Si è passati nel giro di due anni dal 70 al 50%. E se la via giudiziale è scoraggiata dal contributo minimo, per i cittadini che si rivolgono al Prefetto il rischio è quello, in caso di rigetto della domanda, di pagare il doppio del valore originario della sanzione. L’obiettivo del Comune è quello di snellire la procedura per evitare l’accumulo delle pratiche e il conseguente annullamento delle contravvenzioni per decorrenza dei termini.

 

CONTESTAZIONE MULTA: PIU’ RESPONSABILITA’

Il ricorso è senza dubbio uno strumento di tutela fornito ai cittadini ma, soprattutto in tempo di crisi economica, occorre che essi sviluppino una coscienza contributiva: questo non deve dunque trasformarsi in uno escamotage per prendere tempo nella speranza che decorra il tempo. Sarebbe opportuno all’uopo sensibilizzare i cittadini al dovere civico di corrispondere i tributi dovuti ma anche istruirli sulle condizioni che giustificano il ricorso, onde evitare richieste infondate.

Termini ricorso multe – Il termine per presentare ricorso di fronte al Prefetto è di 60 (sessanta) giorni: per le contestazioni dinanzi al Giudice di Pace e aventi ad oggetto infrazioni rilevate tramite verbale in data successiva al 6 ottobre 2011, tale termine è stato ridotto a 30 (trenta) giorni. Nel computo dei giorni utili sono inclusi i festivi. Il non pagamento della sanzione è una condicio sine qua non per essere ammessi al ricorso.

 

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