Ricorso invalidità, l’esito della visita non arriva, cosa si può fare?

Ricorso invalidità per una percentuale assegnata non idonea, eseguita visita CTU, ma non si sa più nulla, i mesi passano e il risultato non arriva, cosa fare?

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assegno invalidità nel pubblico impiego

Ricorso invalidità: Spettabile, le chiedo scusa per il disturbo, le scrivo per chiederle una informazione per conto di mia madre: ecco mia madre ha 64 anni ed è affetta da fibrillazione atriale cronica, ipertensione e artrosi, ha fatto la domanda per la pensione di invalidità civile, ma le è stata riconosciuta solo il 50%, così mediante avvocato, è stato fatto ricorso, il 26 novembre 2018 è stata chiamata a visita dal medico legale, che le ha chiesto di fare una visita reumatologica, questa è stata eseguita il 18 dicembre 2018, ora le voglio chiedere, è normale che fino ad oggi, essendo trascorsi 4 mesi, non sappiamo de questa pensione di inabilità le è stata riconosciuta o meno?! O che percentuale di invalidità le abbiano attribuito?! Abbiamo più volte ricontattato l’avvocato che segue il caso, ma niente, il CAF invece ci dice che l’avvocato qualcosa lo deve sapere, che ci sta lavorando, e che sicuramente questo tempo lungo è qualcosa di positivo, non sappiamo più cosa pensare, intanto l’attesa è snervante, la ringrazio per la risposta e disponibilità e mi scuso per la prolissità del messaggio.

Il ricorso per invalidità o inabilità lavorativa ha tempi lunghi. Analizziamo la procedura che l’avvocato deve eseguire per capire se l’attesa è giustificata.

Ricorso invalidità: la risposta non arriva

Quando si riceve il verbale di invalidità civile con una percentuale che il richiedente non ritiene idonea e non conforme allo stato invalidante, può presentare ricorso giudiziario con il supporto di un legale.

Nel ricorso dovranno essere esposte tutte le condizioni sanitarie del richiedente, allegando tutta la documentazione medica e se possibile anche una perizia medica di parte.

Il giudice legge il ricorso e decide se convocare il richiedente a visita presso il CTU, che consiste nel consulente medico legale che valuterà lo stato della patologia invalidante e se la percentuale riconosciuta sia idonea. Il medico legale redige una relazione dettagliata e la presenta al giudice.

Il giudice fissa un termine in cui le parti dovranno presentare le loro contestazione sulla perizia del CTU o nel caso il loro assenso, di solito il termine è di trenta giorni.

Se non viene depositato nessun documento dall’avvocato, è considerata accettazione implicita. L’accettazione innesca l’omologazione giudiziale della CTU e il giudice con un provvedimento ripartisce le spese tra le parti. Se, invece, la perizia del CTU viene contestata, si attiva un ricorso giudiziario.

L’iter burocratico è lungo e tortuoso. Il mio consiglio è di chiedere all’avvocato se il CTU ha presentato la perizia al Giudice e farsela inviare per sapere la percentuale invalidante rilevata nella perizia. Se la perizia non è stata ancora depositata, l’avvocato può contattare il perito e chiedere spiegazioni in merito.

Se hai domande o dubbi, contattami: [email protected]
“Visto il sempre crescente numero di persone che ci scrivono vi chiediamo di avere pazienza per la risposta, risponderemo a tutti.
Non si forniscono risposte in privato.”

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