Ricorsi fiscali: vincono i creditori nel 50% dei casi

Italiani meno litigiosi col fisco nel secondo trimestre 2020. Calano del 41,6% i ricorsi fiscali e nella metà dei casi vince il creditore.

di , pubblicato il
Italiani meno litigiosi col fisco nel secondo trimestre 2020. Calano del 41,6% i ricorsi fiscali e nella metà dei casi vince il creditore.

Italiani meno litigiosi col fisco. Calano i ricorsi fiscali nel secondo trimestre 2020, anche a causa della crisi pandemica che ha costretto molti contribuenti a restare chiusi in casa e gli uffici a lavorare a ritmo ridotto.

Il secondo trimestre del 2020 registra una riduzione delle pendenze del 3,5% su base annuale ed una forte flessione dei flussi del contenzioso tributario a seguito delle misure emergenziali Covid-19. I nuovi ricorsi – si legge in un comunicato ministeriale – si riducono del 41,6% e le definizioni del 61%. Il dato curioso riguarda però le percentuali di vittoria dei creditori che si attesta introrno al 50%.

Ricorsi fiscali giù del 41,6% nel secondo trimestre 2020

Alla data del 30 giugno 2020 le controversie tributarie pendenti, pari a 356.287, sono diminuite del 3,49% rispetto al 30 giugno 2019. Ma risultano in crescita del 3,67% rispetto l’inizio del trimestre. Le controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio nel secondo trimestre 2020, pari a 35.278, registrano una riduzione del 41,62% rispetto all’analogo periodo del 2019.

La forte contrazione dei flussi in entrata è frutto della normativa emergenziale Covid-19 che ha previsto la sospensione dei depositi degli atti processuali e delle notifiche degli atti tributari da parte degli enti impositori.

Dettaglio delle controversie

Le controversie definite sono state 22.655, con un forte calo tendenziale del 61,08% rispetto al medesimo periodo del 2019. Anche tale contrazione è imputabile alla normativa emergenziale che ha stabilito il rinvio d’ufficio delle udienze.

In dettaglio, le nuove controversie presentate in primo grado presso le Commissioni tributarie provinciali sono state pari a 25.359, in diminuzione del 45,91%. I ricorsi definiti, pari a 15.455, hanno registrato un calo del 63,94%. Nelle Commissioni tributarie regionali gli appelli pervenuti nel medesimo periodo, pari a 9.919, sono risultati in calo del 26,78%. Le definizioni, pari a 7.200 provvedimenti, sono state inferiori del 53,10%.

50% ricorsi fiscali favorevoli al creditore

Nelle Commissioni tributarie provinciali la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore si è attestata al 49%, per un valore complessivo di 763,31 milioni di euro. Mentre quella dei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata di circa il 28%, per un valore di 270,69 milioni di euro. La percentuale delle controversie concluse con giudizi intermedi è stata del 12%, per un valore complessivo di 158,03 milioni di euro.

Nelle Commissioni tributarie regionali la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore è stata del 50%, per un valore complessivo di 965,82 milioni di euro. Quella dei giudizi completamente positivi nei confronti del contribuente è stata di circa il 32%, per un valore complessivo di 360,99 milioni di euro. Le controversie concluse con giudizi intermedi rappresentano circa il 9%, per un valore complessivo di 461,27 milioni di euro.

Argomenti: , ,