Riccometro, arriva il primo stop

La Lombardia in seno alla Conferenza Unificata Stato Regioni blocca il provvedimento attuativo della riforma Isee, il riccometro, per stanare i finti poveri. E ora?

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
La Lombardia in seno alla Conferenza Unificata Stato Regioni blocca il provvedimento attuativo della riforma Isee, il riccometro, per stanare i finti poveri. E ora?

Primo stop al riccometro, la riforma del calcolo Isee 2013, per il rifiuto della regione Lombardia. Ecco la cronaca delle ultime ore.

Riccometro: il secondo stop formale

Dopo il redditometro, il nostro sistema fiscale si arricchisce, scusate il gioco di parole, con il riccometro, la riforma Isee acclamata da tempo. Il fine è scovare i finti poveri, ossia chi dichiara un reddito basso per godere di sconti e agevolazioni fiscali e invece così non è, provocando un danno enorme non solo allo Stato, ma ai cittadini che davvero necessitano di tali agevolazioni. Il terminequindi serve a identificare l’Isee, l’Indicatore della situazione economica equivalente, che misura la condizione economica delle famiglie, col fine di determinare chi ha effettivamente diritto a prestazioni sociali agevolate, esenzioni e agevolazioni tariffarie in vari ambiti. Oltre al reddito complessivo della famiglia, tiene conto anche di altri elementi, come le proprietà mobiliari e immobiliari e i depositi bancari. La riforma Isee 2013 prevede anche tra le altre cose una maggiore tutela per disabili e non autosufficienti, introducendo una serie di franchigie. Si prevede anche una nuova definizione di nucelo familiare con genitori separati per permettere così ai minori di divorziati/separati di acedere a socnti e agevolazioni.

Ora che succede?

Ebbene detto ciò si attendeva per ieri giovedì 24 gennaio 2013, ossia l’adozione del provvedimento sul riccometro, non c’è stato. E’ arrivato il primo blocco da parte della Lombardia che nella Conferenza Unificata Stato-Regioni, ha bocciato il provvedimento attuativo della riforma Isee. La mente torna al mese di dicembre quando la Corte costituzioonale aveva disposto la necessità di un’intesa proprio  tra Governo centrale e governi locali per attuare il riccometro (si veda il nostro articolo Riforma Isee bloccata dalla Corte costituzionale). Cosa succede ora? In tal caso scatterebbe il termine di 30 giorni per l’approvazione d’ufficio del provvedimento. Staremo a vedere.

 

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Argomenti: Dichiarazione Isee

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