Riapertura scuole: quando il docente a casa in via preventiva rischia la visita fiscale

Il docente con sintomi deve avvertire la scuola o la malattia scatta d'ufficio?

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Le scuole hanno riaperto, seppur con alcuni vuoti normativi da colmare per gestire al meglio i possibili scenari dovuti alle regole Covid. Pensiamo al caso del docente a casa perché inidoneo ad essere presente in classe. E’ considerata malattia d’ufficio o spetta all’insegnante con sintomi avvisare il dirigente o il medico? E’ esclusa la visita fiscale in questi casi?

Docente a casa: decide lui o il dirigente della scuola?

Come sopra anticipato, non ci sono disposizioni normative primarie su questo aspetto. Il Ministero dell’Istruzione è dunque intervenuto per colmare questa lacuna a favore dei cd “lavoratori fragili“. In parte la questione è stata, a ben vedere, trattata nella AOODPIT.REGISTRO UFFICIALE.U.0001585 11-09-2020, che però, in quanto non non è norma primaria, non può apportare innovazioni in materia. Il nodo da sciogliere riguarda il riconoscimento della malattia d’ufficio.

La procedura della circolare del 4 settembre scorso,  prevede che il medico competente, in base all’esito della visita, “esprimerà il giudizio di idoneità fornendo, in via prioritaria, indicazioni per l’adozione di soluzioni maggiormente cautelative per la salute del lavoratore o della lavoratrice per fronteggiare il rischio da SARS-CoV-2 (Covid-19), riservando il giudizio di inidoneità temporanea solo ai casi che non consentano soluzioni alternative”. Il medico, inoltre, ripeterà la visita  periodicamente anche seguendo gli sviluppi epidemiologici.

Docente a casa: differenza tra inidoneità temporanea e assoluta

La malattia d’ufficio viene espressamente prevista, nero su bianco, solamente nel caso di inidoneità assoluta. Significa che non è richiesta alcuna iniziativa da parte del lavoratore.

In caso di inidoneità relativa, invece, il docente:

  • richiede esplicitamente di essere impiegato in compiti diversi inerenti il suo profilo;

o

  • dovrà ricorrere all’assenza per malattia.

Nel secondo caso, resta da capire (e va fatto con una certa urgenza) se la richiesta debba partire comunque dal dirigente scolastico.

Non è un aspetto di poco conto. Tra gli effetti c’è anche la possibilità di ricadere o meno nella reperibilità per la visita fiscale.

 

Riportiamo per completezza quanto previsto dall’ARAN in merito al caso di un docente dichiarato dalla Commissione Medica di Verifica (CMV) inidoneo temporaneamente in modo assoluto a qualsiasi lavoro e mansione fino al termine dell’anno scolastico: “il personale docente dichiarato inidoneo alla sua funzione per motivi di salute può a domanda essere collocato fuori ruolo e/o utilizzato in altri compiti tenuto conto della sua preparazione culturale e professionale. Tale utilizzazione è disposta dal Direttore regionale sulla base di criteri definiti in sede di contrattazione integrativa nazionale”.

 

Ricordiamo anche che l’articolo 17 del CCNL scuola riconosce al dipendente assente per malattia il diritto a conservare il posto per 18 mesi.alle assenze dovute all’ultimo episodio morboso, le assenze per malattia verificatesi nel triennio precedente.

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