Retribuzioni colf, badanti e baby sitter 2019: gli aumenti e stipendio minimo in busta paga

Quanto costerà assumere una baby sitter, una colf o una badante per il 2019? Gli aumenti degli stipendi aggiornati in busta paga. Cosa sapere per essere in regola con i lavoratori domestici.

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Quanto costerà assumere una baby sitter, una colf o una badante per il 2019? Gli aumenti degli stipendi aggiornati in busta paga. Cosa sapere per essere in regola con i lavoratori domestici.

Le retribuzioni di colf, badanti e baby sitter minime e medie sono aumentate dal primo gennaio 2019. L’incremento del salario in busta paga si deve al consueto adeguamento all’Indice Istat, che peraltro quest’anno sembra essere cresciuto in modo esponenziale e maggiore rispetto agli anni passati. Tanto che, per le figure di badanti professioniste specializzate, gli aumenti potranno arrivare fino 15 euro al mese.

Stipendio colf e badanti 2019: tabelle retribuzione minime aggiornate

Quali valori minimi prevedono le tabelle retributive relative all’anno in corso approvate da Ministero del Lavoro da Fidaldo, Federazione Nazionale dei Datori di Lavoro Domestico e dalle Associazioni che ne fanno parte (Assindatcolf, Nuova Collaborazione A.D.L.D e A.D.L.C)?
Gli aumenti in busta paga per i lavoratori domestici vanno dai 7 euro al mese per i domestici alle prime esperienze (inquadramento livello A), fino ai 15 euro, come sopra accennato, per le figure specializzate, come nel caso dell’assistente formata a persona non autosufficiente (inquadramento livello DS). Nel mezzo troviamo il livello B che prevede un aumento mensile di 8,97 euro, che sale a 9,61 euro per le baby sitter che si occupano di bambini sopra i 3 anni (livello BS) e arriva a 10,89 euro per la classica badante (inquadrata al livello CS).

A chi assume in regola colf, baby sitter e badanti nel 2019 si consiglia di tener conto di questi adeguamenti sulle retribuzioni e, nel caso, di farsi assistere per la preparazione del contratto di lavoro domestico (onde evitare vertenze). Per il momento non è ancora chiaro se il decreto sul reddito di cittadinanza prevederà sconti fiscali sui contributi per le famiglie che assumono come baby sitter, colf o badanti persone beneficiarie del reddito di cittadinanza.

E’ indubbio che questo sia un settore particolarmente a rischio di lavoro in nero. Una regolamentazione stabile servirebbe ad evitare le numerose vertenze. Oggi almeno una collaboratrice domestica su due lavora senza contratto.

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