Rete di imprese: fissato il risparmio di imposta consentito

Le imprese che aderiscono ad una rete di imprese, per fare squadra, possono beneficiare di un risparmio di imposta nella misura non superiore all'86,5011% di quello chiesto con il modello Reti. Lo stabilisce in un provvedimento di ieri l'Agenzia delle entrate

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Le imprese che aderiscono ad una rete di imprese, per fare squadra, possono beneficiare di un risparmio di imposta nella misura non superiore all'86,5011% di quello chiesto con il modello Reti. Lo stabilisce in un provvedimento di ieri l'Agenzia delle entrate

Le aziende aderenti ad una rete di imprese beneficiano, per il 2011, di una percentuale massima di risparmio di imposta che non supera l’86,5011% di quello richiesto con il modello “Reti”.

 

Le imprese che sottoscrivono un contratto di rete possono beneficiare dell’agevolazione fiscale indicata dall’art. 42, comma 2-quater, del DL 78/2010, convertito in Legge n. 122 del 2010. Tale agevolazione si qualifica come un regime di sospensione d’imposta sugli utili d’esercizio, che sono stati accantonati ad apposita riserva e destinati al fondo patrimoniale per la realizzazione degli investimenti previsti dal programma comune di rete. La condizione da rispettare è quella di non superare il limite di 1 milione di euro dell’importo degli utili, per ogni singola impresa che aderisce al contratto.

 

Reti di impresa: agevolazione fiscale

Questa agevolazione fiscale è concessa in favore delle imprese che sottoscrivono o aderiscono a una rete già esistente. Possono accedere al beneficio inoltre, sia le imprese che hanno originariamente sottoscritto un contratto di rete, sia quelle che hanno aderito a uno già esistente.  L’accesso all’agevolazione in questione è subordinato al rispetto di taluni requisiti come l’accantonamento da parte delle imprese, a un’apposita riserva, di una quota di utili di esercizio da destinare al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all’affare. Un requisito questo che deve sussistere al momento in cui si fruisce dell’agevolazione, ossia nel momento in cui avviene il versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d’imposta relativo all’esercizio cui si riferiscono gli utili.

 

Reti di impresa: risparmio di imposta

 Questo risparmio d’imposta deve essere calcolato, in riferimento ai soggetti Ires, applicando l’aliquota del 27,5% all’importo della variazione in diminuzione dal reddito d’impresa corrispondente alla quota di utili accantonata nell’apposita riserva. Per gli imprenditori individuali invece, occorre fare la differenza tra l’Irpef relativa al solo reddito d’impresa e quella corrispondente al solo reddito d’impresa, determinata al netto della variazione in diminuzione.

 

Percentuale massima risparmio di imposta per il 2011

L’Agenzia delle entrate con un provvedimento di ieri, ha stabilito, per l’anno d’imposta 2011, la percentuale massima di risparmio di cui potranno beneficiare le aziende appartenenti a una delle reti d’impresa. In particolare, si chiarisce che il bonus non potrà superare l’86,5011% del risparmio d’imposta che deve essere richiesto con il modello c.d. “Reti”.

 

Modello Reti

 Dal 2 al 23 maggio scorso, le imprese aderenti a un contratto di rete sono state chiamate a presentare proprio il modello Reti, per poter accedere al regime di sospensione d’imposta sugli utili d’esercizio accantonati ad apposita riserva. Le risorse a disposizione per il 2012 ammontano a 14 milioni di euro, e ad oggi, secondo le stime dell’Agenzia, l’importo di risparmio complessivamente richiesto con il modello Reto alla data del 23 maggio aveva sforato quota 16milioni di euro.

 

 

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Bonus e detrazioni, Aziende e Società