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Restituzione bonus 80 euro: si cercano modalità alternative

Il ministro Padoan non nega che potrebbe essere studiata una modalità alternativa per la restituzione bonus 80 euro percepito da chi non era in possesso dei requisiti reddituali.

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Il ministro Padoan non nega che potrebbe essere studiata una modalità alternativa per la restituzione bonus 80 euro percepito da chi non era in possesso dei requisiti reddituali.

Sono circa un milione e mezzo i lavoratori chiamati alla restituzione bonus 80 euro in busta paga, lavoratori che hanno percepito la somma pur non avendone diritto o a causa del superamento del reddito limite di 26mila euro, o per incapienza (redditi inferiori a 8mila euro).

Nella fascia reddituale stabilita dal decreto bonus Irpef non rientrano, infatti, i lavoratori con reddito superiore a 26mila euro e inferiore a 8mila euro.

Le situazioni di molti lavoratori sono cambiate nel corso del tempo, magari a causa di un aumento di stipendio o di altri redditi percepiti, o, nel caso contrario, il lavoratore ha guadagnato meno rispetto agli anni precedenti scendendo al di sotto della soglia degli 8mila euro, in questo caso, se ha percepito il bonus 80 euro non gli spettava ed è tenuto alla restituzione del bonus.

Restituzione bonus 80 euro: ricerca di altre modalità

Gli importi erogati nel corso del 2015 dovranno essere restituiti in un’unica soluzione e non con pagamenti rateali. Il ministro Padoan, però, annuncia che il MEF cercherà delle soluzioni alternative per alleviare il peso della restituzione degli 80 euro percepiti erroneamente da chi non ne aveva diritto anche se, sottolinea il Ministro non si tratta di un errore dell’Amministrazione ma soltanto di una conseguenza causata dalla modalità di erogazione del bonus. Alla domanda di Bruno Vespa se sarà possibile rateizzare la restituzione del Bonus il ministro ha risposto che le modalità andranno viste.

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