Residenza in Svizzera, controlli a tappeto per gli stranieri

La Svizzera sta revocando le residenze fittizie degli stranieri. Controlli a tappeto da parte dei funzionari dell’immigrazione. Cosa fare se si perde la residenza.

di , pubblicato il
La Svizzera sta revocando le residenze fittizie degli stranieri. Controlli a tappeto da parte dei funzionari dell’immigrazione. Cosa fare se si perde la residenza.

Residenze fittizie in Svizzera nel mirino delle autorità elvetiche. Funzionari federali e autorità cantonali dell’immigrazione stanno passando al setaccio le residenze dei cittadini stranieri in Svizzera. Anche quelle degli italiani. E qualora la residenza venisse revocata, ciò avrebbe inevitabili conseguenze anche a livello fiscale in patria.

Come noto, la fiscalità delle persone fisiche e giuridiche segue il principio della residenza. Secondo la legge italiana, è sufficiente che un cittadino trascorra all’estero più di 183 giorni all’anno per potersi considerare residente fuori dai confini italiani. L’iscrizione all’AIRE suggellerà tale cambiamento. Ai fini civilistici, poi, il domicilio di una persona è il luogo in cui essa ha stabilito la sede principale dei suoi affari (art. 43, comma 1 c.c.) inteso come sede principale degli affari ed interessi economici, nonché delle proprie relazioni personali.

I controlli della Svizzera sui residenti

In questo senso, la Svizzera sta verificando se realmente le cose stanno così, poiché anche per Berna deve essere verificata la reale presenza sul territorio come centro di svolgimento delle proprie attività e interessi.  Funzionari dell’immigrazione, liste di controllo alla mano, verificano quotidianamente se realmente lo straniero che ha acquisito la residenza in Svizzera, abiti realmente lì e se svolga o meno attività lavorativa o quant’altro. Insomma, viene controllato se presso il luogo di residenza c’è veramente qualcuno. Non basta pagare l’affitto o avere un contratto di lavoro per essere a posto. Anche per gli svizzeri è necessario che lo straniero residente trascorra gran parte della propria vita nel posto dove ha fissato il proprio domicilio. Per la Svizzera, assume valore nullo l’iscrizione all’AIRE, che invece viene presa in considerazione dall’Italia.

Residenza svizzera ed elusione fiscale

Ma cosa succede se un cittadino italiano viene pizzicato a fare il furbo? Dal punto di vista amministrativo, dopo attente verifiche da parte dell’ufficio immigrazione, lo straniero viene cancellato dagli elenchi anagrafici come persona non più residente in Svizzera. Questo comporta la perdita di tutti i diritti a risiedere sul territorio elvetico, ma soprattutto viene comunicato alle autorità fiscali italiane (o del Paese di provenienza) la perdita del domicilio fiscale. A quel punto l’Italia si attiverà per verificare se realmente il cittadino italiano è rientrato in patria e dove risiede. Sempre dal punto di vista fiscale, scatteranno eventualmente accertamenti da parte della Guardia di Finanza relativamente alle attività svolte durante il periodo di residenza oltre confine e che potrebbero rilevare fenomeni di elusione fiscale.

Le revoca della residenza svizzera

Non è la prima volta che succede soprattutto se la persona residente è un imprenditore e non si è recato in Svizzera per svolgere lavoro come dipendente presso qualche ditta locale. Inoltre, qualora un emigrato in Svizzera ha la famiglia residente in Italia potrebbe correre il rischio di essere qualificato come soggetto fiscalmente residente in Italia in quanto luogo in cui esso ha il proprio domicilio civilisticamente inteso. Ai soggetti a cui è stata revocata la residenza svizzera pertanto è consigliabile valutare l’opportunità di presentare la dichiarazione dei redditi in Italia ed eventualmente, ove possibile, sanare la propria posizione per il passato mediante l’istituto del ravvedimento operoso.

Argomenti: ,