Reintroduzione Ici e patrimoniale: Governo Monti alla prova

Ancora sacrifici per gli italiani, per ottenere il pareggio di bilancio occorrono altri 24 miliardi di euro.

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Ancora sacrifici per gli italiani, per ottenere il pareggio di bilancio occorrono altri 24 miliardi di euro.

Nuovo governo, nuova manovra sembrerebbe semplice l’equazione nonostante le recenti manovre finanziarie avviate dal governo uscente formato da Pdl e Lega.

 

PER IL GOVERNO MONTI SONO NECESSARI NUOVI SACRIFICI

Del resto il neo premier Mario Monti, all’atto dell’incarico della presentazione dei nuovi ministri, ha dichiarato che nuovi sacrifici saranno necessari per mantenere in ordine i conti italiani. L’ex commissario Ue ha infatti dichiarato che potrebbero essere necessari nuovi interventi inerenti la rassicurazione dei mercati finanziari mondiali ma anche necessari  per rispettare gli impegni di vincoli di bilancio previsti e promessi a Bruxelles. In particolare il governo si concentrerà su alcuni interventi che prevedono rigore, equità e crescita. Si è parlato, solo a titolo preventivo senza nulla di certo, di molti interventi che l’esecutivo ha sul tavolo e riguardano in particolare operazioni più incisive nel tema delle liberalizzazioni, con maggiore trasparenza in molteplici settori come quello dell’energia, dei trasporti o delle libere professioni. Interventi molto probabilmente saranno intrapresi nel settore immobiliare, visto che da sempre il mattone costituisce sempre un’ottima risorse da cui attingere nel caso occorra fare cassa.

 

REINTRODUZIONE ICI PRIMA CASA E ANTICIPO INTRODUZIONE IMU

In proposito potrebbe tornare di attualità la reintroduzione dell’ci anche per le prime case, nonostante il veto che pone sul punto la vecchia maggioranza ( Lega e Pdl). Inoltre si parla anche di anticipare l’introduzione dell’imu, la tassa di natura federalista che andrebbe a sostituire l’ici a partire dal 2014. Allo stesso modo potrebbero anche essere approvati provvedimenti che riguardano la revisione delle rendite catastali ( in questo modo l’incremento del valore catastale andrebbe ad incidere sul pagamento di diverse imposte come Irpef, imposte di registro ed ipotecarie e catastali).

Oltre a tali tipi di provvedimenti l’esecutivo ha già ribadito che riveste grande priorità la riforma del fisco. Infatti tale tipo di riforma sarebbe necessaria per centrate l’obiettivo del pareggio di bilancio previsto per il 2013. Tale tipo di condizione che dovrebbe essere rispettata se si mettesse mano al fisco in modo tale da reperire altri 24 miliardi di euro. Tale somma dovrebbe essere reperita attraverso la reintroduzione di alcune istituti come l’ici per la prima casa oltre che con l’introduzione di nuovi istituti per assicurare un prelievo tramite patrimoniale e modifica del sistema previdenziale.

 

OBIETTIVO RECUPERARE 20 MLD DI EURO IN DUE ANNO

Tuttavia l’aspetto fiscale costituisce una priorità per questo esecutivo visto che nel 2012 la pressione fiscale arriverà alla cifra record del 45 per cento. In questo ambito si attendono ancora gli interventi che, come previsto, dovranno assicurerà 4 miliardi di euro nel 2012 ed altri 16 miliardi di euro nel 2013 ( se non si provvederà a reperire tale risorse, come già stabilito dalle manovre estive, si opererà un taglio lineare di tutte le agevolazioni fiscali previste. Tuttavia come dimostrano le recenti dichiarazioni da parte degli esperti di settore la riforma fiscale non si preannuncia per nulla agevole. Inoltre occorre considerare che il livello dell’evasione fiscale ha oramai raggiunto livelli molto elevati e viene quantificato in circa il 18 per cento dell’intero pil italiano.

EVASIONE FISCALE: TRANSAZIONI ELETTRONICHE OBBLIGATORIE SOPRA I 500 EURO -A tal proposito potrebbe subire un’ accelerata l’ipotesi di ridurre sotto i 500 euro i pagamenti in contanti e prevedere le transazioni elettroniche per ogni pagamento superiore a tale cifra. Assicurando la tracciabilità per importi di un certo ammontare si dovrebbero ridurre di molto le possibilità di commettere reati di evasione. Insieme a questo vi sarebbero anche l modifiche che riguardano le proprietà immobiliari.

TASSA PATRIMONIALE E DISMISSIONI STATALI  – A parte l’introduzione di una tassa patrimoniale che potrebbe colpire in particolar modo le abitazioni, si prospetta anche il ritorno dell’ici sulla prima casa, ipotesi che consentirebbe al Governo di incamerare almeno 3,5 miliardi di euro. A braccetto andrebbero anche la revisione delle rendite catastali con aumenti ipotetici anche oltre il 150 per cento.

Inoltre verranno poste in primo piano  le dismissioni immobiliari e l’introduzione degli spending review già previsti per ridurre i costi organizzativi dello Stato ( accorpamento di vari istituti pubblici compresi INPDAP, INPDAP ed altri enti previdenziali).

 

SUL PROGRAMMA DEL GOVERNO MONTI LEGGI ANCHE: Il Monti non basta… occorre l’altro Mario! Monti all’esame dei mercati – I punti salienti del suo programma

 

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Argomenti: Tasse e Tributi