Regolamento Home Restaurant: il punto della situazione

Requisiti Home Restaurant: quali tasse si pagano, quali permessi servono e come aprirne uno. Guida aggiornata sul regolamento dei ristoranti a domicilio

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Requisiti Home Restaurant: quali tasse si pagano, quali permessi servono e come aprirne uno. Guida aggiornata sul regolamento dei ristoranti a domicilio

Gli Home Restaurant sono ancora senza regolamento? Ad inizio anno in Italia si è cominciato a sviluppare su larga scala l’interesse per il fenomeno dei ristoranti in casa. Come per altri settori della sharing economy, da quello dei trasporti con Uber a quello degli alloggi con Airbnb, le opinioni sono di segno opposto. C’è chi guarda al fenomeno con interesse e progetta di aprire un home restaurant e chi invece gestisce un ristorante di professione e guarda con scetticismo a questa potenziale concorrenza. Ecco il punto della situazione sul regolamento e i requisiti per aprire un ristorante in casa in Italia.  

Home restaurant, requisiti e permessi: il punto della situazione sul regolamento

  Nonostante la diffusione dei ristoranti a domicilio, in Italia non esiste ad oggi un regolamento degli Home Restaurant. L’unico riferimento legislativo è un parere del Ministero dello Sviluppo Economico, contenuto nella Risoluzione 50481  (datata aprile 2015) in risposta ad un quesito avanzato da una Camera di Commercio avente ad oggetto la corretta qualificazione dell’attività. Sebbene si possa considerare opportuna la SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) questa, per gli Home Restaurant, non è un obbligo di legge. Si tratta di attività occasionale con ricavi fino a 5 mila euro lordi l’anno. Home Restaurant: differenze con il social eating Questa è l’essenza del social eating anche se non si può escludere che qualcuno la trasformi in una vera e propria attività da regolamentare. Il confine è labile. Online si può firmare una petizione per chiedere l’approvazione di un disegno di legge, depositato in Senato lo scorso anno, che prevede la possibilità di adibire la propria abitazione, per un massimo di due stanze e fino a 20 coperti al giorno, a ristorante ma anche l’obbligo contestuale di segnalare al Comune l’inizio attività (tramite SCIA appunto). In questo modo si avrebbe una maggiore regolamentazione anche se, dal punto di vista fiscale, si resterebbe nell’ambito delle attività saltuarie. Quanto si può guadagnare con un Home Restaurant? Regime fiscale e prospettive di guadagno  

Home Restaurant: requisiti igienici

  Il MiSE peraltro precisa che “anche se esercitata solo in alcuni giorni dedicati e tenuto conto che i soggetti che usufruiscono delle prestazioni sono in numero limitato, non può che essere classificata come un’attività di somministrazione di alimenti e bevande, in quanto anche se i prodotti vengono preparati e serviti in locali privati coincidenti con il domicilio del cuoco, essi rappresentano comunque locali attrezzati aperti alla clientela”. Questa precisazione comporterebbe l’applicazione delle norme igieniche per la somministrazione di bevande e alimenti di cui alla legge 287/1991 (articolo 1). Questa legge però, all’articolo 3 comma 6, esclude espressamente le attività che si svolgono aldomicilio del consumatore. Le contraddizioni, come si vede, non mancano: trattandosi di pareri sarebbe opportuno controllare se esistono eventuali <strong

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Argomenti: Lavoro e Contratti, Home restaurant

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