Regime forfettario e diritti d’autore: nessuna ritenuta sui compensi del professionista se correlati all’attività di lavoro autonomo

L’Agenzia delle Entrate, a seguito di una recente risposta all’interpello di un contribuente, fornisce alcuni utili chiarimenti in tema di “diritti d’autore”. Vediamo di cosa si tratta.

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L’Agenzia delle Entrate, a seguito di una recente risposta all’interpello di un contribuente, fornisce alcuni utili chiarimenti in tema di “diritti d’autore”. Vediamo di cosa si tratta.

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta n. 517/2019 ad un interpello di un contribuente, avente ad oggetto “Articolo 1 della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145. Applicazione del regime c.d. forfetario”, fornisce utili chiarimenti sul tema dei “diritti d’autore”. In estrema sintesi, questi compensi verranno cumulati con gli altri percepiti dal professionista, soggetti alle ordinarie aliquote di abbattimento forfetario di cui all’allegato 4 della legge n. 190 del 2014, al fine di applicare all’ammontare complessivo l’imposta sostitutiva IRPEF.

Nessuna ritenuta sui compensi ai professionisti in regime forfettario

Il sostituto d’imposta non dovrà effettuare alcuna ritenuta d’acconto sui compensi, per diritti d’autore effettivamente correlati con l’attività di lavoro autonomo, corrisposti a professionisti che si avvalgono del regime forfetario. Questo è quanto stato stabilito dalla risposta all’interpello sopra citato.

L’Agenzia delle Entrate prosegue e specifica quanto segue:

In merito ai proventi a titolo di diritti d’autore, ai sensi dell’articolo 53, comma 2, lettera b), del TUIR, la circolare n. 9/E del 10 aprile 2019 ha chiarito che:

  • Tali proventi, se correlati con l’attività di lavoro autonomo svolta, concorreranno alla verifica del limite dei 65.000 euro per l’accesso o la permanenza nel regime forfetario, circostanza che sarà ritenuta sussistente se, sulla base di un esame degli specifici fatti e circostanze, gli stessi non sarebbero stati conseguiti in assenza dello svolgimento dell’attività di lavoro autonomo;
  • Qualora il contribuente consegua proventi della predetta categoria, anche se effettivamente correlati con l’attività di lavoro autonomo svolta, rimangono ferme le modalità di tassazione degli stessi previste dal comma 8 del successivo articolo 54 del TUIR.

Inoltre, questi proventi, ai sensi dell’articolo 53, comma 2, lettera b), del TUIR, potranno essere ridotti del 25 per cento (o del 40 per cento se sono percepiti da soggetti di età inferiore ai 35 anni), e tale importo sarà cumulato con gli altri compensi percepiti dal professionista soggetti alle ordinarie aliquote di abbattimento forfetario di cui all’allegato 4 della legge n. 190 del 2014, al fine di applicare all’ammontare complessivo l’imposta sostitutiva di cui ai commi 64 o 65 dell’articolo 1 dalla legge n. 190 del 2014.

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