Regime forfettario: agevolazioni proposte dal governo

Forfettario “mini” e allargamento della soglia di accesso fino a 100 mila euro di fatturato. Cosa prevede la nuova proposta?

di , pubblicato il
Forfettario “mini” e allargamento della soglia di accesso fino a 100 mila euro di fatturato. Cosa prevede la nuova proposta?

Forfettario “mini” e allargamento della soglia di accesso fino a 100 mila euro. Cosa prevede la nuova proposta?

Nuovi scenari si potrebbero aprire sul tema, sempre caldo, del regime fiscale di vantaggio “forfettario”. Sarebbe infatti allo studio una proposta che potrebbe ribaltare tutte le indiscrezioni trapelate fino ad oggi.

In precedenti articoli (vedi fra gli altri: Forfettari: chi rischia il passaggio al regime ordinario e da quando e Regime Forfetario: dal 2020 scatta l’obbligo della fatturazione elettronica?) abbiamo parlato di una, quasi certa, stretta a questo regime, se non altro della riduzione della platea dei possibili soggetti che vi potrebbero accedere.

Secondo le ultime notizie si starebbe, invece, palesando un progetto diametralmente opposto.

Regime forfettario: come funziona ora

Il regime forfetario «È un regime fiscale agevolato, destinato agli operatori economici di ridotte dimensioni.

La legge di bilancio 2019 ne aveva già ampliato l’ambito applicativo, innalzando la soglia limite dei ricavi / compensi ed eliminando gli ulteriori requisiti di accesso riguardanti il costo del personale e quello dei beni strumentali».

Ai possessori di questo regime viene applicata un imposta sostitutiva Irpef così calcolata: al reddito imponibile, determinato ai sensi della legge n. 145/2018, si applica, semplicemente, un imposta pari al 15%, o del 5% nei primi 5 anni d’attività.

La nuova soluzione del governo per i minimi: tre scaglioni

Allo studio, da parte dei tecnici del ministero dell’Economia, vi sarebbe una proposta tutt’altro che scontata fino a pochi giorni fa.

L’ipotesi è quella di un regime forfettario in più scaglioni. Esattamente tre:

  • Primo scaglione, fino a 30 mila euro di fatturato, su cui non si dovrebbe applicare l’obbligo di fatturazione elettronica;
  • Secondo scaglione, da 30 mila euro a 65 mila euro di fatturato, con le stesse regole fiscali, ma con l’obbligo di emettere fattura elettronica;
  • Terzo scaglione, da 65 mila Euro a 100 mila euro di fatturato (soglia massima d’accesso), con un’aliquota prevista leggermente al di sopra del 20%.

In continuità col precedente esecutivo, almeno per quanto riguarda lo scaglione dei soggetti con volume d’affari inferiore, è evidente la volontà di tutelare, anche in questo caso, le piccole partite Iva, oltre che a non scoraggiarne le nuove aperture, questioni, entrambe, alla base della stessa ratio della normativa in questione.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: ,

I commenti sono chiusi.