Regime dei minimi

Il regime dei minimi è un particolare regime fiscale introdotto in Italia con la legge 24.12.2007 n. 244, art. 1 commi 96-117 e quindi in vigore dal primo gennaio 2008. La ratio del regime agevolato era quella di ridurre le spese di apertura della partita IVA per i giovani ai primi passi nel mondo imprenditoriale. Per rientrare nel regime dei minimi infatti bisogna rispettare limiti soggettivi e di reddito. Il 2015 è stato l’ultimo anno utile per l’apertura di una partita IVA con regime dei minimi. Dal primo gennaio 2016 le nuove partite IVA rientreranno nel regime forfettario ma quelle già aperte resteranno in essere.

Il regime dei minimi è un regime fiscale agevolato speciale per le partite IVA introdotto nel 2008 e rimasto in vigore fino al 31 dicembre 2015. Dal primo gennaio 2016 non è più possibile aderire al regime dei minimi (al suo posto è stato introdotto il forfettario) anche se le partite IVA già aperte possono continuare ad usufruire di queste agevolazioni fino a che i titolari siano in possesso dei requisiti.

Guida completa al regime dei minimi

Regime dei minimi: requisiti di accesso

Imprese individuali e professionisti fino al 2015 potevano aderire al regime dei minimi alle seguenti condizioni:

  • redditi non superiori a 30 mila euro;
  • assenza di dipendenti;
  • mancanza di acquisti di beni strumentali per un importo superiore a quindicimila euro nel triennio precedente (inclusi canoni di locazione).

Regime dei minimi: agevolazioni, condizioni e durata

Il regime dei minimi erano comunque escluso per non residenti, attività a regime speciale Iva (editoria, agricoltura, agenzie di viaggi etc), società di persone, associazioni tra professionisti, o società a responsabilità limitata in regime di trasparenza fiscale e di cessione di immobili o mezzi di trasporto nuovi.

I principali vantaggi di questo regime agevolato sono sintetizzabili nell’esenzione da:

  • registrazione fatture emesse e d’acquisto;
  • dichiarazione e comunicazione annuale Iva;
  • compilazione elenco clienti e fornitori black list;
  • obblighi di liquidazione e versamento Iva.

L’imposta sostitutiva risulta ridotta al 5%.

Le partite IVA con regime dei minimi già aperte prima del primo gennaio 2016 restano in essere fino a:

  • sussistenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi;
  • superamento dei cinque anni dall’apertura della partita IVA o dei 35 anni del titolare.

Partita IVA agevolata: requisiti per il 2016

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