Regime dei minimi: c’è tempo fino al 22 agosto per la partita iva agevolata

Regime dei minimi e forfettario: ecco chi può cambiare idea entro il 22 agosto 2015 e come fare le correzione nel modello di inizio attività

di Alessandra De Angelis, pubblicato il
Regime dei minimi e forfettario: ecco chi può cambiare idea entro il 22 agosto 2015 e come fare le correzione nel modello di inizio attività

Ad inizio attività quale regime fiscale scegliere per la partita iva? Il regime dei minimi è stato prorogato fino a fine 2015, ovviamente per chi ha i requisiti richiesti. Con la risoluzione 67/E del 23 luglio 2015 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito cosa fare in caso di errore nella scelta del regime fiscale al momento dell’apertura di un’attività in proprio. Le recenti novità in materia e l’incertezza normativa, soprattutto per questo anno di transizione, hanno generato confusione per molti contribuenti. Che cosa fare se ci si rende conto di aver optato per il regime sbagliato nel modello AA9?

Aprire un’attività: come esprimere la scelta sul regime dei minimi

La scelta del regime fiscale che si intende adottare va fatta sbarrando l’apposita casella nel modello AA9. Se il contribuente non ha indicato la preferenza per il regime dei minimi ma, con i suoi comportamenti, conferma questa volontà (ad esempio emettendo fatture senza IVA e con la dicitura riferita al regime agevolato), non sussistono problemi. L’Agenzia delle Entrate si è espressa con parere favorevole a questa interpretazione chiarendo che la compilazione del modello AA9 è solo un metodo di comunicazione ma che all’uopo sono sufficienti i comportamenti concludenti. Attenzione però perché la mancata compilazione va sanata entro 30 giorni con un nuovo modello AA9, pena l’applicazione di una sanzione minima di 516 euro. Chi invece ha barrato per errore la casella sbagliata nel modello di inizio attività AA9/12 (codice 2, relativo al regime forfettario, invece del codice 1 per quello di vantaggio o viceversa) deve semplicemente modificare la dicitura in fondo alla fattura visto che, dal punto di vista fiscale, i due regime sono equivalenti sotto molti aspetti. La correzione però va fatta entro la presentazione del modello Unico 2016 perché i due regimi hanno spazi riservati diversi nel modulo per la dichiarazione dei redditi.

Regime dei minimi: la scadenza del 22 agosto 2015

Ci sono anche contribuenti che hanno scelto il nuovo regime agevolato perché hanno aperto la partita IVA ad inizio 2015, prima che il governo prorogasse fino al 31 dicembre di quest’anno il doppio binario di scelta. In questo caso la risoluzione 67/15 concede 30 giorni dalla data di pubblicazione della stessa per correggere gli errori e apportare modifiche. Si arriva così al 22 agosto 2015 (oppure entro la prima liquidazione Iva successiva se la scadenza è successiva al 22 agosto 2015). Questa possibilità quindi è riservata a tutti coloro che hanno aperto la partita IVA entro il primo marzo 2015 (la legge di conversione è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 28 febbraio 2015).

Regime dei minimi: IVA addebitata per errore

L’ultimo caso, non espressamente previsto dalla risoluzione in analisi, è quello di chi, pur volendo adottare il regime dei minimi, ha erroneamente applicato l’IVA in fattura e ha omesso di barrare il regime di vantaggio nel modello AA9 lasciando intendere di voler rientrare nel regime ordinario. Visto che nell’ultima risoluzione non ci sono riferimenti precisi si rimanda alla precedente circ

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Argomenti: Regime dei minimi

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