Regime dei Minimi 2016: casi particolari e criticità

Cosa accade ai contribuenti che sono già nel Regime dei Minimi con le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016?

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Cosa accade ai contribuenti che sono già nel Regime dei Minimi con le novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016?

Dal 1 gennaio 2016 non è più possibile, per chi apre una nuova partita IVA, poter scegliere tra il vecchio sistema del Regime dei Minimi con aliquota al 5% e il nuovo con aliquota al 15% sull’utile forfettario.   Con il termine del periodo transitorio tra i 2 regimi (2015) si sono alzate le soglie di reddito grazie alle modifiche apportate dalla Legge di Stabilità 2016 ma resta, comunque, il dubbio sull’applicabilità del vecchio regime fino al 30 gennaio 2016. Il contribuente che apre una nuova attività ha, infatti, 30 giorni di tempo per presentare la dichiarazione all’Agenzia delle Entrate secondo l’articolo 35 del DPR 633/1972. Interpretando estensivamente la legge, quindi, la possibilità di optare per il vecchio regime dovrebbe essere estesa fino al 30 gennaio 2016 (con l’esclusione degli artigiani poichè per loro è valida la data dell’invio della domanda).    Leggi anche:  Regime dei minimi: come passare a quello forfettario con rettifica dell’Iva Fino alla fine del 2015, quando era possibile scegliere tra i due regimi, la maggior parte dei contribuenti con Partita IVA ha optato per il vecchio regime dei minimi al 5%.   Potrebbe interessarti anche: Regime Forfettario agevolato 2016 per i minimi: cosa cambia?   In attesa di chiarimenti su questo caso specifico, per chi apre una partita IVA nel 2016 non sarà più possibile scegliere l’aliquota al 5% poichè si applicano le nuove regole previste dalla legge di Stabilità 2016 che ha alzato il limite di reddito per ogni categoria di 10mila euro (per i professionisti di 15mila).

  Il meccanismo resta lo stesso per il 2015: applicare ai ricavi un coefficiente stabilito per ogni tipologia di lavoro autonomo e, quindi, l’aliquota del 15%. Nel nuovo regime dei minimi si resta fintanto si soddisfano i requisiti di reddito non sussistendo requisiti temporali da soddisfare.  

Contribuenti già nel Regime dei Minimi

Per quel che riguarda i contribuenti che nel corso del 2015 erano già nel Regime dei Minimi al 5% la Legge di Stabilità 2016 non contiene indicazioni.   Nella finanziaria 2015 era specificato che chi era nel vecchio Regime dei Minimi poteva continuare ad applicare l’aliquota del 5% fino alla naturale scadenza dei 5 anni o al compimento dei 35 anni di età.

  Nel nuovo Regime dei Minimi l’aliquota al 5% resta in vigore in alcuni casi specifici, ovvero per Startup e nuove attività per un massino di 5 anni, che sono 4 se l’attività è stata aperta nel 2015.

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