Regime di cassa, le nuove regole contabili

Regime di cassa, viene applicato alle PMI in contabilità semplificata dal 2017, l'Agenzia delle Entrate detta le nuove regole.

di Angelina Tortora, pubblicato il
Regime di cassa, viene applicato alle PMI in contabilità semplificata dal 2017, l'Agenzia delle Entrate detta le nuove regole.

Per il regime di cassa le PMI in contabilità semplificata non devono effettuare nessuna comunicazione al Fisco per l’applicazione, viceversa quelle in regime forfettario se vogliono aderire al sistema di cassa devono esprimere specifica opzione.
L’Agenzia delle Entrate detta le regole nella circolare n. 11/2017 dedicata alla determinazione dell’Irpef e Irap nel nuovo sistema della contabilità di cassa.

Regime di cassa: chi può beneficiarne

Il regime di cassa introdotto nel 2017, fa sì che le PMI in contabilità semplificata, pagano le tasse su quello realmente incassato, sono ammesse alla norma tutte le imprese in contabilità semplificata, ed esattamente:

  • persone fisiche che esercitano imprese commerciali ai sensi dell’articolo 55 del TUIR;
  • imprese familiari e aziende coniugali;
  • società di persone commerciali (società in nome collettivo e società in accomandita semplice);
  • società di armamento e società di fatto;
  • enti non commerciali, con riferimento all’eventuale attività commerciale esercitata.

Al regime di cassa si accede se non si supera la soglia massima di ricavi i euro 400mila per imprese di servizi, euro 700mila per le altre attività. Nel caso che l’azienda abbia ambedue le attività, si fa riferimento all’attività prevalente.

Regime di cassa o competenza: criterio misto

Anche essendoci il principio di cassa, non è del tutto abbandonato il principio di competenza. Quindi le imprese minori, si troveranno a dover determinare il reddito d’impresa secondo un criterio misto. Questo criterio suddividerà il reddito d’impresa in parte di cassa e in parte tenendo conto dei proventi e dei costi maturati nel corso dell’esercizio. L’impresa che vuole continuare ad applicare la disciplina previgente deve esercitare l’opzione per la tenuta della contabilità ordinaria. Il criterio misto, prevede, che: da una parte c’è il criterio di cassa così come previsto dalla Legge di Bilancio 2017, dall’altra la norma sulle rimanenze 2016, che secondo il principio di competenza sono portate integralmente in deduzione dal reddito del 1°anno di applicazione del regime di cassa.

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Regime di cassa e regole contabili

Per adempiere alle varie operazione del regime di cassa, le imprese minori hanno una contabilità semplificata con una serie di adeguamenti contabili, esse possono:

  • istituire appositi registri degli incassi e dei pagamenti, dove annotare in ordine cronologico, i ricavi incassati e i costi effettivamente sostenuti;
  • utilizzare, i registri IVA anche ai fini delle imposte sul reddito, annotando separatamente le operazioni non soggette a registrazione ai fini Iva ed annotando i mancati incassi e pagamenti nell’anno di registrazione del documento contabile ai fini IVA;
  • utilizzare i registri IVA anche ai fini delle imposte sul reddito, esprimendo una specifica opzione che consente loro di non annotare su tali registri incassi e pagamenti. In questo caso vi è la presunzione assoluta, secondo cui il ricavo si intende incassato e il costo pagato.

E’ stato introdotto l’obbligo di istituire appositi registri ai fini delle imposte sul reddito dove annotare i costi sostenuti e i ricavi incassati. Le annotazioni nei registri devono essere fatte entro il termine della presentazione della dichiarazione dei redditi. I soggetti che non emettono fattura possono annotare in un apposito registro l’ammontare dei corrispettivi entro il giorno lavorativo successivo.

Fonte: circolare Agenzia delle Entrate n. 11/2017

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Argomenti: News Fisco, Legge di Bilancio 2017