Referendum costituzionale 4 dicembre: Renzi si dimette prima del voto?

Renzi si potrebbe dimettere prima del voto per dare forza al fronte del Si: ecco i motivi e le conseguenze.

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Renzi si potrebbe dimettere prima del voto per dare forza al fronte del Si: ecco i motivi e le conseguenze.

Matteo Renzi potrebbe presentare le proprie dimissioni prima del voto del 4 dicembre 2016, per rafforzare la necessità di votare Si al referendum costituzionale e per non legare il No alle sue possibili dimissioni.

La compagna referendaria, infatti, ha fatto in modo di legare il risultato del referendum costituzionale ad un voto, favorevole o contrario, per Renzi e il suo governo.

Le dimissioni del premier, che i rumors annunciano per il 2 dicembre, a due giorni dal voto, potrebbero essere dell’ultima mossa,quasi disperata, per cercare di ribaltare il pronostico che vede voler trionfare il No sul SI.

La possibile vittoria del NO spaventa  il premier così tanto da poterlo indurre a salire al Quirinale per rassegnare le proprie dimissioni prima del voto? In questo modo dimostrerebbe alla sua opposizione per prima cosa di non essere attaccato alla poltrona e stroncherebbe definitivamente l’arma maggiore di propaganda utilizzata per  convincere i cittadini a votare NO.

Renzi si dimette? Non è così facile

In primis i maggiori alleati di Renzi sono contrari a questa possibile decisione, che viene definito un “pericoloso showdown”. Prima di una eventuale mossa del premier, in ogni caso, si attenderanno gli ultimi risultati dei sondaggi elettorali che arriveranno al massimo mercoledì sulla scrivania del premier.

Sergio Mattarella, Presidente della Repubblica, sembra essere nettamente contrario alla decisione che il premier potrebbe prendere e sarebbe, invece favorevole a lasciare in carica Renzi, evitando un nuovo governo tecnico, fino alla prossima primavera, quando con ogni probabilità si andrà ad elezioni politiche.

L’ipotesi delle dimissioni, però, resta valida e legata agli ultimi sondaggi riservati che il premier riceverà entro questa settimana.

Cosa accadrà dopo il voto? Se dovesse vincere il SI Renzi rimarrebbe in carica fino al 2018, anche se prima compisse il gesto di dare le dimissioni. Se dovesse vincere il NO, in ogni caso, Mattarella non se la sente di assumersi la responsabilità di un nuovo governo tecnico e lascerebbe in carica Renzi il tempo per modificare la legge elettorale andando, poi, al voto, tra febbraio e marzo 2017.

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