Redditometro, spesometro, movimentazioni bancarie: ecco il grande fratello fiscale

Attilio Befara ha riassunto il bilancio di un anno di controlli e ha definito gli scenari futuri in materia di controlli fiscali

di Alessandra M., redazione Investireoggi.it, pubblicato il
Attilio Befara ha riassunto il bilancio di un anno di controlli e ha definito gli scenari futuri in materia di controlli fiscali

Non solo blitz come i recenti interventi fatti a Cortina e Milano ma anche strumenti informatici più raffinati per porre un deciso contrasto all’evasione fiscale.  Si parte dal redditometro che dovrebbe essere operativo già dal primo semestre di quest’anno, poi lo spesometro  che porrà sotto l’occhio del grande fratello tutte le spese sostenute per poi finire con le comunicazioni fatte agli intermediari finanziari di tutte le movimentazioni bancarie. (Fisco setaccia conti correnti: obiettivo lotta all’evasione fiscale)

Infine anche il tutoraggio effettuato dall’agenzia  sui grandi contribuenti dovrebbe monitorare più attentamente tali tipi di contribuenti.

Queste le anticipazioni fatte dal direttore centrale dell’agenzia, Attilio Befera, in merito alla relazione tenuta alla camera dei deputati sui risultati conseguiti nell’anno precedente e sulle prospettive dell’ente. Per quanto riguarda il 2011 l’attività degli ispettori ha prodotto oltre 2 milioni di controlli, di cui circa 1 milione fatte sulle imposte sui redditi, 300 mila sul registro, per un introito totale di circa 11,5 miliardi di euro. Eclatante il dato che in oltre 11.500 casi le indagini bancarie hanno fatto emergere un’imponibile evaso di oltre 1 miliardo di euro.  La notizia ha offerto lo spunto per enfatizzare le nuove norme in materia di controlli dei conti correnti, che però, al fine di tutelare la privacy ed i contribuenti, saranno utilizzati solo a livello centrale e per individuare le posizioni a maggiore rischio. Le indagini bancarie insieme al nuovo redditometro, permetteranno di migliorare la qualità degli accertamenti individuando con maggiore accuratezza le posizioni da sottoporre al controllo. Il nuovo redditometro, che terrà conto di oltre 100 voci di spesa, dovrebbe essere già pronto nel 1° semestre. Inoltre verrà messo a disposizione dei contribuenti un software che permetterà ad ogni contribuente di verificare se il proprio tenore di vita sia congruo con i redditi dichiarati o meno.

Per quanto riguarda lo spesometro, sebbene l’implementazione del sistema abbia incontrato qualche difficoltà, alcuni propongono di eliminare la soglia dei 3 mila euro per l’effettuazione della comunicazione ( in sostanza tale provvedimento ripristinerebbe una sorta di elenco clienti fornitori).

Nono solo controlli ed accertamenti sono da raffinare, Befera ha anche dichiarato che l’agenzia implementerà anche il settore dei servizi proponendo nuove misure per agevolare il canale telematico.  Solo nel 2011 sono state serviti oltre 9,5 milioni di contribuenti e permettere all’utenza di fruire di assistenza online permetterebbe di liberare risorse da destinare alle attività di controllo. Inoltre lo sviluppo degli strumenti informatici permetterà anche di incrementare i controlli automatici, condizione che nel 2011 ha permesso di effettuare 1,9 milioni di rimborsi per un totale di 8,7 miliardi di euro rimborsati a società e persone fisiche.

 

OBBLIGHI INTERMEDIARI FINANZIARI: LE COMUNICAZIONI FINANZIARIE

Dal 1° gennaio 2012 scatta quindi l’obbligo per gli intermediari finanziari di tutte le movimentazioni  dei rapporti intrattenuti con i clienti. Occorrerà attendere il decreto del direttore dell’agenzia per conoscere i dettagli, ma l’obbligo riguarderà tutti gli operatori finanziari e pertanto saranno chiamati ad adempiere le banche, poste italiane, le sim, imprese di investimento, organi collettivi di investimento del risparmio,  società di gestione del risparmio, ecc.

Le operazioni da comunicare, la cui frequenza sarà determinata appunto con decreto, riguarderà tutte le movimentazioni bancarie compreso il pagamento dei bollettini per una cifra superiore ai 1.500 euro. La comunicazione riguarderà anche le operazioni fatte a seguito di un rapporto non continuativo ( dette anche operazioni fuori conto) come ad esempio l’incasso di un assegno circolare, cambio valuta, richiesta di bonifici per contanti, ecc. 

 

SPESOMETRO: OBBLIGHI COMUNICAZIONE ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE

Lo strumento consentirà di tracciare un profilo delle spese effettuate da ciascun contribuente e prevede che ciascun contribuente titolare di partita iva debba comunicare all’agenzia delle entrate qualsiasi incasso superiore ai 3 mila euro al netto dell’iva. Per la determinazione delle comunicazioni non occorre tenere conto delle anticipazioni fatte a nome e per conto del cliente. Il tetto è valido anche per le spese fatte all’estero con carte di credito,di debito e prepagate. Attraverso tale strumento verrà dato maggiore impulso alle attività di accertamento sintetico. 

Il controllo dei grandi contribuenti ( società che dichiarano oltre 100 milioni di euro di fatturato) riguarda posizioni particolari ed il controllo è fatto sia ai fini iva che delle imposte dirette. In tale ottica verranno utilizzati i nuovi strumenti e le nuove comunicazioni che riguardano i grandi contribuenti. Le attività sono riassunte in una scheda di analisi del rischio predisposta per tutti i grandi contribuenti. In generale i tre principali elementi di rischio sono  il settore produttivo di appartenenza dell’impresa, il profilo di rischio dei soci e delle società partecipate e le istanze di interpello presentate.

Infine il redditometro rientra nell’alveo degli accertamenti sintetici ed è possibile effettuarlo una volta che il reddito calcolato sia superiore almeno del 20 per cento rispetto al reddito dell’anno precedente. In passato occorreva invece che lo scostamento fosse almeno del 25 per cento e venisse rilevato per due anni consecutivi.

Il calcolo viene effettuato attraverso la stima del reddito rilevato  dalla moltiplicazione dei coefficienti per gli importi delle spese effettuate. Vari fattori fanno modificare gli indicatori: composizione del nucleo famigliare, età del contribuente, area geografica di residenza.

I punti di forza di tale strumento sono sicuramente il fatto che una volta rilevato lo scostamento tra reddito desunto e reddito dichiarato dovrà essere il contribuente a dimostrare perché si è verificato lo scostamento ( presunzione legale). Inoltre il reddito calcolato può essere applicato a qualunque categoria di contribuenti ( partite iva, dipendenti, ecc.) purché persone fisiche.

Nella nuova versione, verrà inoltre predisposto un software che, al fine di incentivare la tax compliance, permetterà di calcolare in autonomia  se il tenore di vita del contribuente corrisponde al reddito che viene dichiarato.

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Argomenti: Redditometro

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