Redditometro, controlli solo per gli evasori spudorati

Befera ha annunciato che il nuovo redditometro sarà utilizzato solo in caso di evasione spudorata. Smentita la partenza del redditometro semplificato a maggio

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Befera ha annunciato che il nuovo redditometro sarà utilizzato solo in caso di evasione spudorata. Smentita la partenza del redditometro semplificato a maggio
Smentito l’arrivo del redditometro semplificato a maggio

Sul redditometro come strumento di lotta all’evasione fiscale spudorata è intervenuto recentemente Attilio Befera  durante il convegno dell’ordine dei dottori commercialisti svoltosi a Napoli, nella città della  scienza, recentemente devastata da un incendio.

Redditometro semplificato a maggio? La smentita ufficiale

 Nonostante le prime agenzie di stampa che aveva riportato l’annuncio del redditometro cd semplificato a maggio, l’Agenzia delle entrate con un breve comunicato stampa pubblicato sul suo sito istituzionale, smentisce tali notizie precisando che il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, non ha mai affermato che “a maggio partirà il redditometro semplificato”. La scadenza di maggio è invece riferita all’attività di semplificazione degli adempimenti che l’Agenzia delle Entrate sta portando avanti con le associazioni di categoria, tra cui Confindustria.

Redditometro e lotta all’evasione fiscale spudorata

Detto ciò, Befera ha comunque fatto il punto, nel convegno partenopeo,  sulla lotta all’evasione fiscale, affermando che il redditometro sarà utilizzato soltanto nel caso di “evasione spudorata,  colpendo chi ha un reddito consumato elevatissimo a fronte di una dichiarazione redditi esigua”. Il redditometro andrà quindi a scovare quei furbetti del Fisco che non dichiarano ma che in realtà hanno un’elevata capacità di spesa non giustificata. Colpire l’evasione spudorata secondo Befera significa colpire i casi più eclatanti di evasione fiscale, dando però sempre ampio spazio al contraddittorio e quindi al diritto di difesa del contribuente soggetto ai controlli fiscali.

 Inaccettabile l’evasione per “legittima difesa”

 Lotta anche a chi evade per legittima difesa. “I nostri avversari più difficili” – dice Befera – “ non sono gli evasori, ma coloro che attraverso corruzione e inefficienza svuotano di senso il nostro lavoro e dilapidano il denaro pubblico che raccogliamo. Da queste persone” – spiega Befera al convegno dei commercialisti partenopei – “ l’evasione è vista come una compensazione per ciò che lo Stato dovrebbe fare e non fa, una sorta di evasione per legittima difesa”.  Il problema enorme della lotta all’evasione fiscale passa anche dalla confusione normativa in cui viviamo dice il direttore delle Entrate. “Abbiamo una giungla di norme fiscali nate negli anni Settanta, modificate successivamente che rendono inapplicabile il detto di Benjamin Franklin “La morte e le tasse sono inevitabili”. Qui in Italia le tasse non sono nemmeno certe”.

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Argomenti: Evasione fiscale, Redditi e Dichiarazioni

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