Redditometro, arrivano le prime lettere. Ecco chi le riceverà

Arrivano a inizio aprile le lettere sul redditometro per 20mila contribuenti per cui è stata rilevata incongruenza tra reddito dichiarato e spese

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Arrivano a inizio aprile le lettere sul redditometro per 20mila contribuenti per cui è stata rilevata incongruenza tra reddito dichiarato e spese

Partono le lettere dal nuovo redditometro, circa 20mila in totale per il periodo di imposta 2009. Ecco chi le riceverà e il facsimile della lettera.

Lettere redditometro

Dopo la pubblicazione della circolare n. 6/E dell’11 marzo 2014  (si rinvia a Redditometro 2.0 a prova di privacy. Partono i controlli fiscali) l’agenzia conferma che saranno inviate a breve, forse  da inizio aprile, le lettere di avvio dei controlli fiscali derivanti dal nuovo redditometro , circa 20mila in totale.

Chi avrà le lettere del Fisco?

Le 20 mila lettere che partiranno in merito al redditometro,  le persone fisiche che, sulla base dei dati presenti nell’Anagrafe tributaria, risulta che hanno nel 2009 spese piu alte rispetto al reddito dichiarato nel modello Unico 2010.

Ecco il fac – simile della lettera del redditometro

Nella lettera allegata al redditometro, ci sarà un prospetto personalizzato con cui il contribuente può dare le giustificazioni dell’incongruità al 20 per cento tra la spesa sostenuta e il reddito dichiarato nel 2009. Una volta ricevuta la lettera, il contribuente deve dovrà essere specificata chiaramente al contribuente  la natura obbligatoria o facoltativa degli ulteriori dati richiesti dall’Agenzia (es. estratto conto) e le conseguenze di un eventuale rifiuto anche parziale a rispondere. Dati presunti di spesa, non ancorati ad alcun elemento certo e quantificabili esclusivamente sulla base delle spese Istat, non potranno costituire oggetto del contraddittorio.

Contraddittorio redditometro: come si svolge

Per ciò che riguarda lo svolgimento del contraddittorio, si precisa che questo deve avere ad oggetto:

  • le “spese certe”, per le quali il contribuente può dimostrare con prove certe e dirette basate su idonea documentazione l’errata imputazione della spesa o l’inesattezza delle informazioni in possesso dell’Amministrazione;
  • la concreta disponibilità di un bene di cui l’Amministrazione possiede tutte le informazioni relative alle specifiche caratteristiche tecniche (ampiezza, categoria catastale, potenza, dimensioni, etc…), a cui sono direttamente riconducibili le spese di mantenimento (“spese per elementi certi”). Per questa tipologia di spesa il contribuente, oltre a dimostrare l’eventuale inesattezza delle informazioni contenute nell’invito, potrà dare evidenza di fatti, situazioni e circostanze, supportate anche indirettamente da documentazione, da cui si possa riscontrare l’inesattezza relativa alla ricostruzione della spesa, o la diversa imputazione della stessa.

Per maggiori dettagli si veda il nostro articolo Spese redditometro: casa, auto, istruzione, animali. Ecco cosa controlla il Fisco

Come difendersi?

Il contribuente può  fornire la prova che le spese sostenute nel periodo d’imposta sono state finanziate con  redditi diversi da quelli posseduti nello stesso periodo d’imposta, redditi esenti, redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta. Per maggiori dettagli si ved ail nostro articolo  Redditometro, ecco chi è soggetto ai controlli e come può difendersi.

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Argomenti: Redditometro

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