Redditometro al ristorante? Si chiama tovagliometro

Redditometro in un’attività di somministrazione di bevande e alimenti basata sul consumo dei tovaglioli.

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Redditometro in un’attività di somministrazione di bevande e alimenti basata sul consumo dei tovaglioli.

Redditometro in un’attività di ristorazione, il c.d. tovagliometro, per ricostruire i ricavi e contestare eventualmente incassi in nero di un ristorante solo se vi sono altri indizi di evasione fiscale.

Redditometro al ristorante? Si chiama tovagliometro

Innanzitutto si precisa che il tovagliometro è un particolare tipo di redditometro, un accertamento fiscale con cui si ricavano e si costruisce in modo chiaro e netto il profilo reddituale di un contribuente in base ad elementi precisi. Nel caso di un’attività di ristorazione si utilizza il tovagliometro, ossia si verificano quanti coperti reali ha avuto il ristorante in base ai tovaglioli utilizzati. E’ fatto normale che il cliente consumi un solo tovagliolo per ogni pasto, per cui è legittimo presumere il numero dei pasti serviti (e con esso i ricavi effettivi) sulla base del numero dei tovaglioli consumati. Tutti elementi che costituiscono presunzioni gravi, precise e concordanti e, quindi, legittimano la rettifica dei redditi mediante l’accertamento analitico-induttivo. Un importante strumento per la lotta all’evasione fiscale.

Il tovagliometro deve essere più preciso: le diverse sentenze

A fornire alcune precisazioni sul redditometro e in particolare sul tovagliometro una recente sentenza della Commissione tributaria provinciale di Venezia che ha stabilito che il tovagliometro  è valido ma occorrono riscontri con la realtà aziendale. La verifica degli incassi basati sul consumo di tovaglioli, ai fini del redditometro, va fatta, secondo il giudice tributaria veneziano, stabilendo anche quali tovaglioli sono usati per la prima colazione, il servizio in camera ecc ovvero quali invece siano in lavanderia e quali siano somministrati ai clienti ospiti dell’albergo. Quindi un tovagliometro più preciso. A interessarsi del redditometro e del tovagliometro in particolare anche la Cassazione che ha già avuto modo di confermare la validità della ricostruzione in base al numero di tovaglioli utilizzati con una sentenza del 2007 o dal consumo di acqua minerale con una del 2010). Pareri contrastanti aleggiano intorno al redditometro come mezzo di accertamento fiscale. In ogni caso è l’unico che fino ad ora ha portato a casa risultati concreti.

 

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Argomenti: Redditometro

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