Redditometro 2013 solo per spese certe. Ecco l’analisi del Garante della privacy

Arriva l'ok del Garante della protezione dei dati personali che sblocca il nuovo redditometro 2013, dopo lo stop per la presunta lesione della privacy. Solo per spese certe, no alle spese Istat e attenzione al fitto figurativo. Ecco le novistà

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Arriva l'ok del Garante della protezione dei dati personali che sblocca il nuovo redditometro 2013, dopo lo stop per la presunta lesione della privacy. Solo per spese certe, no alle spese Istat e attenzione al fitto figurativo. Ecco le novistà

Sì del Garante della privacy al nuovo redditometro 2013, dopo lo stop previsto qualche mese fa sullo strumento di accertamento sintetico del reddito accusato da più fronti di essere lesivo della tutela della riservatezza dei contribuenti, ma in esso dovranno essere usate solo le spese certe del contribuente e non le spese Istat, specie in sede di contraddittorio e occhio al fitto figurativo per le spese connesse all’abitazione principale.

 Nuovo redditometro 2013

 Un decreto prima e una circolare omnibus poi dell’Agenzia delle entrate (si rinvia al nostro articolo Nuovo redditometro 2013, ecco la circolare omnibus) ha analizzato il nuovo redditometro 2013, lo strumento con cui il Fisco accerta la potenziale evasione fiscale di un certo soggetto, mettendo a confronto i dati ottenuti dall’incrocio tra i redditi dichiarati e le spese effettuate. Spese che mettono nel mirino del Fisco tutto quello che ruota attorno alla vita del contribuente e della sua famiglia: dalle spese per la casa, per la cura della persona e il tempo libero, dalle spese per l’istruzione dei figli, della cura degli animali domestici, l’auto e altri mezzi di trasporto usati (si rinvia ai nostri articoli Redditometro, dall’istruzione al tempo libero ecco le spese controllate dal FiscoRedditometro auto, moto e navi, quali spese controlla il Fisco).

 Redditometro illegittimo: dal tribunale di Napoli…

 Ebbene qualche tempo fa un tribunale di Napoli  e una sentenza della Cassazione hanno giudicato il redditometro lesivo della privacy (si rinvia a Nuovo redditometro 2013, ecco perché è illegittimoRedditometro illegittimo secondo la Cassazione. Ecco i motiviRedditometro illegittimo perché lede la privacy).

… allo stop del Garante della privacy

 E così il Garante per la protezione dei dati personali ha dato il primo stop al redditometro ( si rinvia a Lettere redditometro, arriva lo stop dal Garante della privacy), a cui ha seguito a ruota lo stop anche del direttore dell’Agenzia delle entrate, Attilio Befera, per ciò che riguarda i controlli, circa 35mila, ordinati in  seguito al nuovo redditometro 2013 ( si veda Redditometro 2013, stop ai controlli fiscali. L’annuncio di Befera), rinviando il tutto all’anno prossimo.

 Provvedimento in dirittura d’arrivo

[fumettoforumright]

 Ebbene dopo aver effettuato gli opportuni controlli, sembrerebbe in dirittura d’arrivo il provvedimento destinato a sbloccare il nuovo redditometro. L’analisi del Garante della privacy si è interessata per lo più della qualità e affidabilità dei dati presenti nell’Anagrafe tributaria e alla creazione delle liste selettive di contribuenti, potenziali evasori fiscali, da porre sotto controllo. Maggiore tutela e maggiore protezione per i contribuenti è la parola d’ordine del provvedimento che licenzia il redditometro 2013.

Spese redditometro: no a quelle Istat

Bocciato l’utilizzo delle medie Istat per qunto riguarda le spese redditometro che sono messe al setaccio dal Fisco. Dovranno essere utilizzate solo spese certe e spese che valorizzano elementi certi. Il Garante della privacy chiarisce inoltre che le spese Istat non potranno mai costituire oggetto del contraddittorio fra il Fisco e il contribuente. 

Redditometro casa: il fitto figurativo

Nel suo parere il Garante per la protezione dei dati personali chiarisce in relazione al cosiddetto fitto figurativo, attribuito al contribuente in assenza di abitazione di proprietà o locazione nel comune di residenza, che questo non potrà mai essere utilizzato per selezionare quei contribuenti da sottoporre ad accertamento sintetico, ma potrà essere utilizzato solo a seguito del contraddittorio e dopo aver verificato correttamente la composizione del nucleo familiare. 

 Redditometro e privacy: l’informativa

In ogni caso, nel pieno rispetto della protezione dei suoi dati personali, spetta al contribuente  esser informato, attraverso l’informativa allegata al modello di dichiarazione dei redditi e disponibile anche sul sito delle Entrate, del fatto che i suoi dati personali saranno utilizzati anche ai fini del redditometro.

 Redditometro: il contraddittorio

Infine nell’invito al contraddittorio, specifica il Garante della privacy, dovrà essere specificata chiaramente al contribuente  la natura obbligatoria o facoltativa degli ulteriori dati richiesti dall’Agenzia (es. estratto conto) e le conseguenze di un eventuale rifiuto anche parziale a rispondere. Dati presunti di spesa, non ancorati ad alcun elemento certo e quantificabili esclusivamente sulla base delle spese Istat, non potranno costituire oggetto del contraddittorio. E questo perché la richiesta di tali dati  – relativi ad ogni aspetto della vita quotidiana, anche risalenti nel tempo – entra in conflitto con i principi generali di riservatezza e protezione dati sanciti in particolare dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

 

Potrebbe interessarti anche:

Lettere redditometro, ecco come ed entro quanto rispondere

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Redditometro

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.