Redditometro 2013, l’onere della prova è in capo al Fisco

Il direttore dell'Agenzia delle Entrate Befera mette a tacere le voci per cui l'onere della prova sul nuovo redditometro 2013 ricadrebbe sul contribuente

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
Il direttore dell'Agenzia delle Entrate Befera mette a tacere le voci per cui l'onere della prova sul nuovo redditometro 2013 ricadrebbe sul contribuente

Redditometro 2013 ancora al centro dei dibattiti. A fornire ulteriori indicazioni è il direttore Befera e questa volta si concentra sulla difesa dal nuovo redditometro, affermando che l’onere della prova nei controlli fiscali derivanti dal nuovo redditometro è a carico del Fisco e non del contribuente.

Redditometro 2013: le rassicurazioni di Befera

Getta sempre acqua sul fuoco, il direttore delle Entrate, Attilio Befera, che coglie ogni occasione di incontro pubblico, negli ultimi tempi, per difendere a spada tratta il nuovo strumento di lotta all’evasione fiscale che coinvolge tutti i cittadini: il redditometro.

Voci redditometro

Cento voci di spesa, dall’abbigliamento alle spese per la cura della persona, dell’aiuto, dei libri e dell’istruzione dei figli. (S i veda il nostro articolo Voci redditometro, quali spese controlla il Fisco) Ogni nostra spesa sarà sott’occhio e a marzo, se rivelano profili di evasione, scattano i controlli.  Un susseguirsi di voce e smentite, fino alla conferma: “Niente paura” – sembra dire Befera – “ i controlli fiscali ci saranno solo quando si supera la soglia di scostamento di 12mila euro all’anno, il che equivale a 1000 euro al mese di differenza tra quanto dichiarato come reddito dal contribuente e quanto effettivamente speso. Non sarà nemmeno uno strumento da Stato di polizia, ha sottolineato Befera. Insomma tante “rassicurazioni” da parte delle istituzioni sul fatto che il redditometro 2013 dovrà spaventare solo chi davvero è evasore. “Non facciamo controlli di massa” –dice Befera – “e il ricorso alla statistica Istat è una questione residuale e aggiuntiva, il redditometro è operazione normalissima, questa volta siamo sul lato delle spese più che sul lato dei ricavi”.

Difesa documentale e onere probatorio

Un altro tassello si aggiunge ora alle precisazioni fornite da Befera. Questa volta toccano l’area della difesa dal nuovo redditometro, per cui secondo il numero uno di via Cristoforo Colombo annunciando l’intento arduo di selezionare 35/40 mila soggetti non congrui, da assoggettare alla prima fase di contraddittorio, da svolgersi con tutta probabilità a marzo 2013, non esiste un onere della prova posto a carico del contribuente, poiché tutto deve essere risolto in sede di contraddittorio. Sempre in tema di difesa dal redditometro, il direttore Befera ha affermato che la dimostrazione della buona fede del contribuente può avvenire anche sulla base di fatti. Ciò significherà che gli uffici delle Entrate quando procedono ai controlli fiscali, in fase di contraddittorio, potranno anche basarsi su determinati riscontri oggettivi.

 

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Argomenti: Redditometro

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