Redditometro 2013 illegittimo, perchè non va applicato

A stabilire l'illegittimità del decreto attuativo del redditometro 2013 è stata la Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia, affermando che lo strumento in questione non può essere applicato

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
A stabilire l'illegittimità del decreto attuativo del redditometro 2013 è stata la Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia, affermando che lo strumento in questione non può essere applicato

 Redditometro 2013 illegittimo secondo la Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia che va ben oltre quanto disposto a suo tempo da una altro giudice chiamato a pronunciarsi sulla legittimità dello strumento di accertamento del reddito più temuto.

 Nuovo redditometro 2013

 Sul redditometro tanto si è detto e tanto si continuerà a dire. Dopo il tribunale di Pozzuoli che aveva stabilito l’illegittimità del redditometro perché comporta un’indebita ingerenza nella vita dei cittadini (si veda il nostro articolo Nuovo redditometro 2013, ecco perché è illegittimo), ora è la volta della Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia che con la sentenza n. 74 depositata il 18 aprile 2013 ha sancito l’illegittimità del decreto sul redditometro e come tale va disapplicato.

 Decreto redditometro, cosa prevede

 Ricordiamo a questo punto che è stato il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 24 dicembre 2012 (pubblicato in G. U. n. 3 del 4 gennaio 2013)  individuare i cosiddetti elementi indicativi di capacità contributiva e le tipologie di nuclei familiari rilevanti per il nuovo redditometro. Tale decreto ha inoltre stabilito il contenuto induttivo di ciascuno degli elementi di spesa, cioè la sua capacità di trasformarsi in reddito presunto, il quale si determina tenendo conto della spesa media, per gruppi e categorie di consumi, del nucleo familiare di appartenenza del contribuente e corrisponde alla spesa media risultante dall’indagine annuale sui consumi delle famiglie, effettuata dall’Istat, su campioni significativi di contribuenti.

 La sentenza della CTP di Reggio Emilia

 Ebbene il giudice tributario  emiliano ha sancito che il decreto ministeriale del 24 dicembre 2012 con cui è stato emanato il nuovo redditometro 2013 è illegittimo e nullo e come tale, essendo illegittimo e nullo il provvedimento attuativo, non può essere applicato il redditometro. In particolare, dice la Commissione tributaria provinciale, il nuovo redditometro 2013  sarebbe illegittimo perché emanato al di fuori del perimetro fissato dalla normativa primaria e dei suoi presupposti, al di fuori della legalità costituzionale e comunitaria.

 Redditometro illegittimo, ecco perché

 Il decreto ministeriale attuativo del nuovo redditometro 2013 infatti prenderebbe in considerazione  le spese medie delle famiglie, sulla base delle stime Istat, mentre l’articolo 38 del DPR n. 600 del 1983, che disciplina, oltre all’accertamento sintetico di tipo analitico, l’accertamento sintetico di tipo induttivo, quindi proprio il redditometro, si riferisce al singolo contribuente. I giudici emiliani puntano il dito contro il decreto ministeriale sul nuovo redditometro 2013 anche in merito al fatto che violerebbe la costituzione e in particolar modo l’articolo 24 della nostra Carta fondamentale, sul diritto di difesa. In sostanza la Commissione tributaria provinciale emiliana ha stabilito che il decreto del 24 dicembre 2012 rende impossibile per il contribuente soggetto al controllo fiscale, fornire la prova di aver speso di meno rispetto a quanto risulta dalle medie Istat.

 

Sullo stesso argomento potrebbe interessarti:

Redditometro illegittimo perché lede la privacy

Redditometro 2013 illegittimo, parte il ricorso

 

 

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Redditometro

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.