Redditometro 2013, ecco chi sarà soggetto ai controlli fiscali

A breve partiranno i 40mila controlli derivanti dal nuovo redditometro 2013 ma non tutti i contribuenti saranno coinvolti. Ecco chi deve preparasi a difendersi dal Fisco

di Redazione InvestireOggi, pubblicato il
A breve partiranno i 40mila controlli derivanti dal nuovo redditometro 2013 ma non tutti i contribuenti saranno coinvolti. Ecco chi deve preparasi a difendersi dal Fisco

Controlli fiscali dal nuovo redditometro 2013. Partiranno a breve gli accertamenti fiscali derivanti dallo strumento di accertamento sintetico a cui si affianca un strumento di autoanalisi, il Redditest.

 Chi sono i soggetti sottoposti ai  controlli fiscali?

 Non tutti i contribuenti soggetti  a redditometro saranno poi soggetti ad accertamenti. Innanzitutto ci deve essere uno scostamento tra quanto dichiarato e quanto speso del 20%. L’Agenzia delle entrate ha indicato come limite tollerabile i 12mila euro di divergenza tra redditi e spese. Niente paura quando poi quando si usa il software Redditest: se esce la spia verde tutto ok, qualche problema se esce quella rossa, ma non bisogna subito ricorrere ai ripari.

 Il nuovo redditometro 2013

 Recentemente c’è stato un incontro dal titolo “Il nuovo Redditometro: un programma di contrasto all’evasione fiscale”, promosso dall’Ancot, l’Associazione nazionale consulenti tributari, d’intesa, con la Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze “Ezio Vanoni” e l’Agenzia delle Entrate, in cui sono stati confermati alcuni chiarimenti.

 Le conferme

 Non ci sarà un accertamento di massa, né una catastizzazione dei guadagni. I tecnici delle Entrate affermano che: “stiamo evitando di inseguire situazioni di marginalità, vogliamo, invece, intercettare le tantissime posizioni che presentano un sensibile scostamento fra il reddito dichiarato e le spese effettuate, però non è detto si tratti necessariamente di evasori”. Prima di esser soggetto ai controlli fiscali da redditometro, il contribuente potrà dialogare con gli uffici delle Entrate per ben due volte. La prima quando sarà invitato a fornire chiarimenti e se l’Agenzia non accoglierà le giustificazioni del contribuente, potrà formulare un invito con adesione di cui si discuterà nel contraddittorio. Se non si raggiungerà un accordo in questa seconda fase l’Agenzia allora procederà con l’atto di accertamento.

 

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Argomenti: Redditometro

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